In casa Reyer emergono nuovi casi di Covid, a rischio il match con Varese

Mercoledì 29 Dicembre 2021 di Giacomo Garbisa
REYER Oltre a Stone positivi al Covid anche altri giocatori

VENEZIA - Nuove positività al Covid nell’Umana Reyer maschile, la partita di domenica contro Varese è appesa a un sottilissimo filo. Dopo il boom di contagi che nell’ultimo turno di campionato ha fatto rinviare ben sei delle otto partite in programma, quella orogranata sembrava una sorta di «isola felice» scampata al virus. Invece ieri, al consueto giro di tamponi cui si sottopongono gli atleti, sono emerse alcune positività nel gruppo squadra. Questi nuovi casi, che si aggiungono a quello già accertato di Julyan Stone la cui positività era emersa a metà dicembre, hanno fatto scattare la procedura nei confronti delle autorità sanitarie competenti. 

IL PRESIDENTE CASARIN
Il club del presidente Federico Casarin non ha specificato quanti siano i membri del gruppo squadra maschile positivi, spiegando però che «la situazione è in costante monitoraggio» e altri test verranno effettuati nei prossimi giorni.
Chi ha contratto il virus è già in isolamento, ora si attendono le indicazioni ufficiali dell’Ulss 3 Serenissima sulla tempistica della quarantena e, sul versante sportivo, le comunicazioni della Lega che molto probabilmente si vedrà costretta a rinviare a data da destinarsi la partita che domenica 2 gennaio 2022 capitan Michael Bramos e compagni avrebbero dovuto disputare sul parquet della Openjobmetis Varese. 
La situazione in casa lombarda, infatti, è a un livello di contagiosità più esteso rispetto a quella veneziana. Dopo i quattro casi di positività che, nel turno di Santo Stefano, hanno costretto a rinviare la partita contro Trento, il giro di tamponi molecolari eseguiti fra i giocatori varesini nella giornata di lunedì 27 dicembre ha infatti evidenziato due ulteriori positività portando così a sei il numero totale all’interno del gruppo squadra (il primo riscontro si era avuto il 23 dicembre con Trey Kell). Varese, su indicazioni dell’Ats Insubria, già dal 25 dicembre ha sospeso le attività in palestra mettendosi in isolamento fiduciario che ora, molto probabilmente, verrà esteso anche a tutti i giocatori negativi in quanto contatti stretti dei compagni positivi. La fine della quarantena dovrebbe pertanto essere prevista per il 4 gennaio. 

LA PROCEDURA 
Analoga procedura potrebbe essere adottata anche per quanto riguarda la Reyer. Senza dimenticare che, terminata la quarantena, servirà un tampone molecolare con esito negativo per riprendere gli allenamenti e successivamente una visita medico sportiva per tornare a svolgere attività agonistica. Da ieri, intanto, anche Sassari è in quarantena per sette giorni, come già lo sono Derthona e Cremona che non avrebbe neanche il numero minimo di atleti tesserati disponibili per giocare. Con questo scenario, dopo aver saltato la gara contro Napoli e a forte rischio rinvio anche quella con Varese, la Reyer potrebbe tornare in campo il 9 gennaio in casa di Trento.

Ultimo aggiornamento: 07:54 © RIPRODUZIONE RISERVATA