Al colloquio di lavoro con il neonato in braccio: «E mi hanno assunta»

Martedì 28 Marzo 2017 di Mauro De Lazzari
La pasticceria Linda, dei coniugi Piovesan
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MARCON - «Quando ho letto sul Gazzettino che a quella signora incinta di Treviso i titolari della ditta per la quale lavora hanno detto che per rimanere a casa avrebbe dovuto devolvere l'assegno di maternità all'azienda per coprire le spese necessarie alla sua sostituzione, sono rimasta molto male e mi è venuta voglia di piangere».

Il messaggio, così come è giunto in redazione, è di una neo-mamma di Marcon, che ha deciso di raccontare la sua storia come segno di riconoscenza verso i suoi datori di lavoro che hanno deciso di assumerla nonostante lei abbia un bambino di soli tre mesi. «Mi sono presentata al colloquio con mio figlio in braccio racconta - perché volevo che sapessero della presenza di un bambino piccolo. Temevo, come più volte purtroppo è successo, che questo potesse rappresentare un ostacolo per l'assunzione, invece il titolare non ha fatto alcuna obiezione sul fatto che io fossi mamma da poco tempo e mi ha detto che appena avrei finito il periodo di maternità mi avrebbe assunto».

L'attività in cui comincerà a lavorare la signora dal prossimo 5 aprile è la pasticceria Linda di Marcon, di proprietà dei coniugi Piovesan, che sono, tra l'altro, i genitori della piccola Linda, la bambina di soli sei anni deceduta alla fine di settembre del 2012 a seguito di un male crudele che se l'è portata via nel giro di pochissimo tempo...

 
 

Ultimo aggiornamento: 11:49 © RIPRODUZIONE RISERVATA