Cipriani contro l'hotel "omonimo": Arrigo perde la causa per l'uso del nome

Cipriani contro l'hotel "omonimo": Arrigo perde la causa per l'uso del nome

di Raffaele Rosa

VENEZIA - Si litiga ancora in tribunale sull'uso del nome Cipriani. Lo storico hotel di lusso della Giudecca di proprietà della catena londinese Belmond (gruppo Orient Express) si ritrova a difendere il marchio da Arrigo Cipriani, patron dell'Harry's Bar, che, sulla base di una scrittura privata, accusa il gruppodi utilizzare il patronimico della famiglia senza titolo chiedendo un consistente risarcimento. A vincere il primo round in tribunale a Venezia è stato, però, Belmond: la sentenza nega che la scrittura privata rappresenti un accordo di coesistenza, ma c'è da attendersi il ricorso in appello da parte di Arrigo.

Una vicenda, quella sull'uso del marchio che già l'estate scorsa era stata oggetto di una sentenza del tribunale Ue: lo stesso Arrigo e il figlio Giuseppe si erano  all'ufficio Proprietà Intellettuale per dichiarare la nullità del marchio Cipriani che la società degli hotel aveva registrato nel 1996: secondo Arrigo il marchio Ue sarebbe stato registrato in malafede. Ipotesi smentita dal tribunale Ue.

 
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Mercoledì 22 Novembre 2017, 05:02






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2 di 2 commenti presenti
2017-11-22 12:47:12
E se uno si chiamasse Harry?
2017-11-22 11:39:58
le Multinazionali voncono sempre ... ragione o no ... riascoltatevi il discorso di Salvador Allende del 1972 all' ONU .... si all'ONU, quella associazione massonica che non fa nulla se non i propri interessi ..