Visita fiscale, medico di colore dell'Inps aggredito e insultato

Giovedì 3 Giugno 2021 di Elisio Trevisan
Indagini dei carabinieri
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CHIOGGIA È andato a fare una visita fiscale ed è stato aggredito. Un medico dell’Inps ieri pomeriggio poco dopo le cinque ha chiamato i carabinieri dopo che era riuscito a lasciare la casa, in una zona periferica di Chioggia, dove si era recato per un visita di controllo ad un uomo in malattia. Dopo che la situazione è degenerata, il medico ha raccontato ai carabinieri intervenuti sul posto che l’uomo gli ha distrutto il tablet, supporto informatico dell’Istituto che viene utilizzato per registrare le varie fasi delle visite mediche di controllo. Quanto è riuscito ad uscire e a salire sulla sua automobile parcheggiata in strada vicino alla casa, ha raccontato di essere stato seguito e che il paziente gli ha divelto la maniglia di uno sportello.


L’AGGRAVANTE
Ad aggravare l’aggressione c’è anche il fatto che il medico è di colore e ha raccontato ai militari di essere stato minacciato e apostrofato con varie offese del tipo «sei in Italia e fai quello che vogliamo noi, negro di m...». Oltre all’aggressione a pubblico ufficiale, e al danneggiamento di beni dell’Inps e di beni privati del professionista, ci sarebbe stato, dunque, anche uno sfondo razziale nell’aggressione. E tutto questo sarebbe accaduto perché l’uomo è arrivato in ritardo a casa, di circa 7 minuti, quando il medico invece era arrivato alle 17 in punto, e le regole Inps stabiliscono che gli orari di reperibilità per le visite mediche domiciliari vanno dalle 10 alle 12 e dalle 17 alle 19, sette giorni su sette compresi quindi i festivi, orari durante i quali il lavoratore è obbligato a farsi trovare nella propria abitazione o in quella dove si sta curando. Quando l’uomo è arrivato a casa, il medico aveva già aperto il verbale informatico sul suo tablet. È un po’ come per multe nei casi di violazioni al Codice della strada: se il vigile fa il verbale, anche volendo accogliere le obiezioni dell’automobilista, non si può più tornare indietro, e al multato non rimane che pagare la sanzione oppure fare ricorso. Nel caso della visita domiciliare, il lavoratore che non viene trovato a casa negli orari di reperibilità dovrà sottoporsi ad una visita medica in un ambulatorio dell’Inps.
Il medico ha raccontato ai carabinieri che l’uomo avrebbe sostenuto che il suo orologio indicava le cinque in punto e, da lì, si sarebbe inalberato perché il professionista non intendeva modificare il verbale, sostenuto anche da alcuni vicini che, nel frattempo, si erano avvicinati.

IL PRECEDENTE
Quello di ieri non è il primo caso di aggressione: circa due mesi fa un altro medico dell’Istituto di previdenza era stato minacciato con un cacciavite perché, prima di cominciare la visita fiscale, si era spruzzato le mani con un disinfettante e la paziente lo aveva accusato di volerla, in realtà, addormentare con un prodotto spray. E poi ci sono altri casi che, in questi mesi di crisi per la pandemia da Covid che hanno esasperato molti animi, non sono sfociati in aggressioni ma che si sono limitati a tensioni tra i medici dell’Inps e i lavoratori a casa in malattia

Ultimo aggiornamento: 5 Giugno, 16:19 © RIPRODUZIONE RISERVATA