Chioggia. Addio Giuliano Godino, ex deputato di Forza Italia. Il dolore degli amici: «Aveva detto con la sua ironia di avere qualche problemino»

Lunedì 30 Gennaio 2023 di Diego Degan
Chioggia. Addio Giuliano Godino, ex deputato di Forza Italia. Il dolore degli amici: «Aveva detto con la sua ironia di avere qualche problemino»

CHIOGGIA - «Mi aveva detto che aveva qualche problemino, solo tre mesi fa con quella sua solita aria ironica, come se non fosse nulla d'importante. Poi un rapido peggioramento. E adesso non c'è più». A parlar di Giuliano Godino, morto ieri, all'età di 75 anni, è il suo amico fraterno e collega in politica, Lucio Leonardelli, che mette in risalto i tratti caratteristici della personalità dell'imprenditore ed ex deputato: intelligente, ironico, scanzonato talvolta fino all'irriverenza.

Addio Giuliano Godino

Giuliano Godino ha attraversato la vita con coraggio, superando tragedie e sfortune, senza mai perdere cortesia d'altri tempi e simpatia che, anche nei termini del vernacolo ligure (era originario di Savona) in cui si esprimeva, sapeva dimostrare alle persone con cui entrava in contatto. «Belinone, mi chiamava racconta Leonardelli quando, tra il 1994 e il 1996, siamo stati assieme a Roma, eletti alla Camera con Forza Italia, lui a Chioggia, io a Portogruaro». Godino rispecchiava il modello dell'imprenditore fai-da-te, caro al Berlusconi di quegli anni. Era arrivato a Chioggia, assieme al padre, cavalier Luciano, e al resto della famiglia, nei primi anni 70 del secolo scorso, e i due avevano fondato, nel 1975, la Gosped, una delle più importanti agenzie di spedizioni del porto di Chioggia, la cui attività spaziava dal brokeraggio, ai trasporti, marittimi e fluviali, al noleggio di camion e navi, alle spedizioni doganali internazionali.

Prima di essere scelto come candidato dalla nascente Forza Italia, Godino aveva avuto una sola esperienza politica come consigliere comunale di minoranza durante l'Amministrazione Todaro e, dopo il 2016 (anno in cui cadde il primo governo Berlusconi) non ne avrebbe avute altre, se non una fugace comparsa, in una lista civica, ma più per far piacere a un amico che altro, nel 2007. «Ogni tanto qualcuno lo chiamava dice Leonardelli per chiedergli di rimettersi in gioco. L'ultimo è stato Paragone, ma lui non ha mai voluto». Una scelta sulla quale potrebbe aver pesato la morte, nel 2010, del figlio maggiore, Luca, a soli 36 anni, in un incidente stradale, ma anche le condizioni di salute. Qualche anno fa aveva subito l'asportazione di un rene. Nonostante tutto, però, non aveva mai perso la voglia di vivere e con l'amico Leonardelli si erano proposti, per questa primavera, un viaggio a Bruxelles, al Parlamento europeo. Luciano Godino lascia la moglie Monica, i figli Mattia, Andrea e Nicola, il fratello Fabio. I funerali non sono ancora stati fissati.

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