Chioggia. Actv, bus semivuoti e incassi a picco

Venerdì 25 Ottobre 2019 di Roberto Perini
Chioggia. Actv, bus semivuoti e incassi a picco
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CHIOGGIA (VENEZIA) - Crescono i costi del servizio di trasporto pubblico urbano e, contemporaneamente, a Chioggia diminuiscono sia i passeggeri che gli incassi. Un andamento da allarme rosso che preoccupa seriamente il Comune e l'Actv. I numeri, ufficiali, sono questi: attualmente i biglietti e gli abbonamenti coprono appena il 16 per cento delle spese, mentre nelle altre località la copertura media è del 35 per cento. Ma non basta, perché qualora non fossero calcolati i rimborsi a sostegno delle fasce deboli, gli introiti crollerebbe addirittura al 12 per cento sulla spesa totale, a fronte di un deficit annuale che, nel 2018, ha sfiorato i 600mila euro. La situazione è emersa a chiare lettere nel corso della riunione pubblica della commissione consiliare Trasporti cui hanno partecipato Elio  Zaggia, direttore del servizio automobilistico dell'Actv, il responsabile delle pubbliche relazioni dell'Azienda veneziana mobilità (Avm) Giovanni Santoro, il direttore del settore Amministrazione e finanza Mauro Valenti, la consigliera d'amministrazione Eliana Cappuzzo ed il revisore dei conti Mirco Crepaldi. E tutti hanno concordato sul fatto che, di questo passo, potrebbero configurarsi scenari impensabili sino ad una quindicina d'anni fa anche perché, sul fronte delle spese, incide l'incremento degli stipendi conseguente alla stipula del nuovo contratto nazionale di lavoro. A Chioggia, sui mezzi urbani di Actv, salgono a bordo appena 3.600 persone al giorno, cioé circa mezzo migliaio in meno rispetto al 2010. Un'emorragia forse dovuta ormai al fatto che, per muoversi, i chioggiotti circolano perlopiù con le biciclette elettriche a pedalata assistita. 
BOOM DI AGEVOLAZIONINel corso dell'incontro è stato inoltre confermato che la stragrande maggioranza degli utenti abituali viaggia a prezzo scontato: la percentuale di coloro che usufruiscono di agevolazioni o che sono esentati dal pagamento del servizio a Chioggia risulterebbe quasi dieci volte superiore a quella di Mestre. È il caso degli studenti che fruiscono di abbonamenti speciali e degli anziani. I bus risultano, pertanto, snobbati proprio da coloro che, per viaggiare, dovrebbero pagare il ben più remunerativo biglietto ordinario. Sfatata, invece, la diffusa diceria secondo la quale il forte deficit risentirebbe dell'eccessivo numero dei viaggiatori a sbafo, perché la percentuale dei furbi, considerata fisiologica dall'Actv, non supera il 5 per cento. 
LE CONTROMISUREIllustrati i provvedimenti adottati a contenimento dei costi (eliminazione di depositi superflui e tagli al personale), i dirigenti di Actv hanno quindi lasciato intendere che il futuro dei trasporti pubblici locali in città dipenderà principalmente dalle scelte che saranno operate a livello locale. Lo ha ammesso anche l'assessore ai Trasporti Daniele Stecco. Premesso che, nel corso degli ultimi vent'anni, sono stati edificati parecchi nuovi quartieri piuttosto distanti dalle fermate e che la viabilità è fortemente mutata, Stecco confida nelle indicazioni che emergeranno dal nuovo Piano urbano del traffico che sarà redatto sulla base di accurate documentazioni statistiche. 
RIPENSAMENTOI conti dell'azienda dei trasporti, secondo Stecco, potrebbero migliorare anche con la prevista adozione della zona a traffico limitato (Ztl) nel centro storico. La pedonalizzazione comporterebbe, tuttavia, l'entrata in esercizio di piccoli bus navetta ecologici, il cui costo di gestione risulterebbe piuttosto elevato. I bus attualmente in esercizio non potrebbero, infatti, transitare lungo Calle San Giacomo senza provocare inaccettabili vibrazioni. Preso pure atto delle problematiche derivanti dall'inesistenza di strade a scorrimento veloce e delle peculiarità dei centri di Chioggia e Sottomarina, Stecco ha annunciato l'imminente convocazione di un nuovo incontro finalizzato all'eventuale adozione di qualche aggiustamento degli attuali orari e, forse, anche dei tragitti. Nel frattempo, ovviamente, gli autobus continueranno a circolare stracarichi nelle ore di punta e quasi vuoti nel resto della giornata.
Roberto Perini
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