Una chef per caso sfiora la vittoria ai Mondiali di tiramisù di Treviso

Mercoledì 6 Novembre 2019
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Non si è trattato di un salto nel buio ma quasi. Il tiramisù con il quale è arrivata al 2. posto al Campionato mondiale che si è tenuto a Treviso lo aveva provato 4 o 5 volte, non di più. Un azzardo, per una ricetta innovativa, come piacerebbe ai giudici di Masterchef, che proponeva un accostamento insolito per il tradizionale dessert veneto: il dolce delle pere, tipico frutto stagionale, e il piccante del pepe Sichuan e della varietà speziata del Madagascar. Roba da palati raffinati per una concorrente dilettante (come tutti i partecipanti al concorso) e soprattutto esordiente in una competizione culinaria: Rossella Favaretto, 45 anni, impiegata amministrativa a Venezia e appassionata di cucina.
A trascinarla alla Tiramisù world cup 2019 che nel weekend ha tenuto banco a Treviso è stata un'amica, Stefania Favarato, che già l'anno scorso aveva partecipato al concorso. Rossella non si è fatta pregare e, forte delle sue intuizioni, ha sfiorato la vittoria con il suo tiramisù di pere e pepe, cioè Perepepè. A rivelarsi decisiva è stata la determinazione della concorrente, che si divide fra il lavoro, la cucina e la famiglia. Proprio a quanto pare aveva incontrato qualche dubbio, quando si era trattato di testare il tiramisù che avrebbe proposto in gara a Treviso: il marito Lorenzo, esperto operatore grafico abituato alla precisione del computer, e i tre figli non sembravano entusiasti dell'accostamento culinario, ma lei ha tirato diritto fidandosi del suo estro per la creatività, e alla fine ha avuto ragione. E ora, chissà, Rossella aspetta di vedere se il secondo posto alla World cup le possa aprire altre strade: «Se mi diranno che ho futuro in questo campo - ha dichiarato - ben venga». Ultimo aggiornamento: 11 Novembre, 09:14 © RIPRODUZIONE RISERVATA

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