La crisi di Iper e Centri commerciali: ecco i negozi che chiudono

Martedì 29 Giugno 2021 di Fulvio Fenzo
La crisi di Iper e Centri commerciali: ecco i negozi che chiudono
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MESTRE - Con stucco e cartongesso si copre tutto. E di lastre di cartongesso, nei centri commerciali, ne stanno usando in abbondanza per mascherare le vetrine vuote e i negozi chiusi. Piccole, medie ma anche grandissime superfici (basti pensare alla Coop che ha abbandonato la Nave de Vero, all'intero piano superiore dell'ex Auchan al Porte di Mestre per il quale non vi sono ancora progetti concreti o al Centro Le Barche dove se ne sono andati H&M e Ovs) che non sarà facile riempire nuovamente, specialmente dopo una crisi durata un anno e mezzo per la pandemia ed una concorrenza spietata dovuta anche alla concentrazione degli iper tra Mestre, Marghera e Marcon. Ma qualcosa si sta comunque muovendo, come al Porte di Mestre dove verrà riprogettata l'intera ala dedicata alla ristorazione nella quale hanno chiuso nei mesi scorsi Officine Italia al piano superiore e perfino il ristorante giapponese all'ingresso principale.


LE USCITE
Si contano a decine, ormai, i negozi chiusi all'interno dei centri commerciali della terraferma veneziana. E, quando ne chiude uno, è a rischio quello subito dopo perchè cala il giro dei clienti in quella parte di galleria, un po' come è avvenuto nel centro di Mestre. Alla Nave de Vero, nei prossimi giorni, pare che se ne andranno un'erboristeria, il servizio di pulitura, la tabaccheria ed un'altra attività, e il colpo di grazia sembra essere stato l'arrivo delle fatture per gli affitti da pagare anche nel periodo in cui la galleria commerciale è rimasta chiusa per il lockdown. Al Valecenter - è cronaca di queste settimane - siamo al braccio di ferro per l'imminente chiusura di alcune attività legate alla ristorazione, mentre al Porte di Mestre, nonostante i segnali positivi degli investimenti del Gruppo Ovs con le aperture di Upim e il restyling nel negozio Ovs, e di un negozio di Benetton, a soffrire pesantemente è tutta l'ala storica del piano superiore dove, appunto, dall'ottobre scorso ha chiuso Officine Italia, non c'è più l'ipermercato e si sono arresi (o spostati in altri spazi più remunerativi) i negozi lungo la galleria dove resiste solo Feltrinelli e poco altro.


RISTRUTTURAZIONI
Per far entrare Officine Italia (un maxi ristorante da 230 coperti su 1.800 metri quadri, con una cinquantina di dipendenti, aperto a fine settembre del 2017 e chiuso dopo soli tre anni) al Porte di Mestre avevano di fatto rifatto l'accesso principale per garantire l'apertura dell'ala ristorazione fin dopo la mezzanotte. Da alcuni giorni in tutta questa parte del centro commerciale si sta lavorando per smontare quanto rimasto e studiare l'intero rifacimento della superficie che resterà dedicata alla ristorazione, legata però ad un modello più vicino a quello della piazza della Nave de Vero che - prima del patatrac del Covid - funzionava a meraviglia. «Del resto - dicono dal Porte di Mestre - questo centro commerciale aperto 26 anni fa è ormai entrato nella vita della città, e qui puntiamo a far trovare non più solo negozi, ma anche servizi e attività legate alla vita quotidiana delle famiglie, promuovendo anche iniziative che guardano alla solidarietà o alla storia di Mestre e Venezia». La prima cosa che dovrebbe essere realizzata (ma i tempi non sono ancora definiti) è la nuova ala ristorazione, mentre è buio fitto sul futuro utilizzo del piano superiore dell'ex Auchan, dove sono ancora in corso trattative sulla proprietà immobiliare. In questi giorni, comunque, è stata completamente sbarrata (col cartongesso, appunto) tutta la galleria che era affacciata alle casse. Ma non è un bel vedere. Discorso simile per il Centro Le Barche che ha perso i cinque piani prima occupati da Ovs e H&M. Per ora, l'unico nuovo arrivo al piano terra sarà quello dell'Ottica Demenego, annunciata come prossima apertura sommandosi alla filiale di via Peppino Impastato (a fianco del Porte di Mestre), mentre non si sa nulla di cosa arriverà ai piani superiori che sono stati intanto resi autonomi e non più collegati internamente. Si ristruttura anche qui, insomma. Aspettando e sperando in tempi migliori.

Ultimo aggiornamento: 30 Giugno, 09:53 © RIPRODUZIONE RISERVATA