Riaperture, anche a Cavallino tornano i turisti: ricompaiono i camper

Lunedì 1 Giugno 2020 di Giuseppe Babbo
​Riaperture, anche a Cavallino tornano i turisti: ricompaiono i camper

CAVALLINO-TREPORTI - La carica dei veneti arriva anche sul litorale. A partire dai campeggi di Cavallino-Treporti dove è stata promossa una vacanza in assoluta sicurezza e a stretto contatto con la natura, con una risposta dei vacanzieri che sta andando addirittura ben oltre le aspettative, soprattutto perché il turismo è ancora legato ai soli confini regionali. Persa irrimediabilmente la Pentecoste, celebrata ieri e che in condizioni normali avrebbe riversato migliaia di ospiti tedeschi, a rispondere presente sono stati i turisti provenienti da tutte le province venete che, approfittando del ponte del 2 giugno, si sono concessi un lungo weekend di vacanza al mare. 

PRIMI I VICENTINI
I più numerosi sono stati gli ospiti vicentini, seguiti dai turisti provenienti dalle province di Padova, Verona e Treviso. Addirittura tremila le presenze registrate al camping Union Lido, dove sabato mattina non sono mancate le code dei camper in attesa di entrare nella struttura. «É stata una scommessa vinta - commenta Alessandro Sgaravatti, amministratore delegato di Union Lido in modo particolare se consideriamo che a muoversi sono solo i turisti veneti. Abbiamo perso la Pentecoste, ma la risposta ottenuta dal mercato regionale è stata straordinaria e ci permette di guardare al futuro con rinnovato ottimismo. La vera sfida quest'anno era quella di farci apprezzare al mercato interno, e stiamo raccogliendo i primi risultati. Da mercoledì scatteranno gli spostamenti tra regioni, successivamente ci sarà il via libera con l'estero, un mercato che per noi è fondamentale e per il quale continuiamo a ricevere richieste di informazioni e prenotazioni, soprattutto da Austria e Germania. Dispiace constatare che Danimarca e Norvegia abbiano inserito un alert per i viaggi in Italia: riteniamo di essere tutti nella stessa situazione, quindi speriamo che questa decisione possa essere rivista».

PRENOTAZIONI
Sempre a Cavallino-Treporti ad aprire i battenti sono anche i campeggi Scarpiland, Garden Paradiso, Enzo Stella Maris, Ca' Berton, Darisi e Santin, tutti con buone presenze fino a martedì. «É un assaggio di estate dice Francesco Berton, presidente di Assocamping . Le strutture che hanno aperto in questi giorni stanno registrando una fiammata di presenze, molte delle quale domani lasceranno però il litorale come da programma. In ogni caso vogliamo essere fiduciosi e confidiamo una ripresa per la metà del mese, non solo dall'Italia, ma anche dall'estero. Ci sono ospiti tedeschi che avevano disdetto la vacanza e che ora hanno deciso di riconfermarla versando anche la caparra. Negli ultimi giorni la situazione è cambiata, c'è molto interesse e, se il meteo ci darà un aiuto, a settembre sarà possibile punture su un recupero di presenze». 

A JESOLO
Estate al via anche a Jesolo, dove nel weekend hanno riaperto i battenti 60 hotel, alcuni con il primo tutto esaurito della stagione. Moltissime anche le seconde case riaperte, ovviamente sempre con presenze legate al turismo regionale. In funzione anche otto stabilimenti balneari, mentre entro il prossimo fine settimana riapriranno anche gli altri 20. Sabato mattina si sono viste anche le prime code di auto in ingresso lungo via Adriatico, ovviamente in attesa del via ufficiale alla stagione previsto per il 5 giugno quando verrà messa in funzione l'applicazione che prevede la prenotazione dei posti in spiaggia. 

Nonostante il grande affollamento, non si sono registrati problemi di resse e tutti hanno usato la mascherina, anche tra chi era disteso sotto l'ombrellone. A far discutere, semmai, è ancora una volta la difficile convivenza tra chi cerca il relax e chi invece vuole divertirsi. Ancora una volta sabato notte sono stati segnalati ubriachi molesti all'uscita dai locali. Critico il consigliere della Lega Venerino Santin, che ha annunciato di voler scrivere al questore: «Nei fine settimana di giugno propone si potrebbe valutare la chiusura dei locali all'una di notte. È un modo per evitare assembramenti. La città si sta risvegliando, vanno aumentati i controlli». 

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