Cavallino-Treporti, perde il controllo della Kia Picanto e muore inabissata nel canale. La famiglia cita in giudizio il Comune

Domenica 2 Ottobre 2022 di Giuseppe Babbo
Cavallino-Treporti, perde il controllo della Kia Picanto e muore inabissata nel canale. La famiglia cita in giudizio il Comune

CAVALLINO-TREPORTI - Muore imprigionata nell'abitacolo della sua auto finita nel canale di Saccagnana, Comune di Cavallino-Treporti citato in giudizio. È l'effetto della causa civile avviata dai famigliari di Milena Zanella, la 76enne rimasta vittima di un incidente stradale il 17 dicembre del 2018. Già fissata la data della prima udienza, che si terrà in Tribunale a Venezia il 20 ottobre. Riscontrato che la strada, al momento dell'incidente, era priva dei necessari presìdi di protezione, i congiunti della 76enne, avevano avviato le rituali richieste risarcitorie nei confronti dell'ente locale.

RISARCIMENTI

Una richiesta di fatto caduta nel vuoto, tanto da convincere gli stessi parenti, assistiti dall'avvocato Giorgio Caldera, a dar vita alla battaglia legale. Quella mattina la donna era da poco partita dalla sua abitazione e si era messa alla guida della propria Kia Picanto per raggiungere Jesolo. Immessasi su via di Saccagnana, dopo alcune centinaia di metri, per cause non precisate, l'auto ha subito una deviazione verso sinistra, andando a urtare il cordolo del marciapiede presente sulle rive del canale che fiancheggia la strada comunale. Secondo le varie ricostruzioni, a seguito all'urto il mezzo è stato poi sbalzato nel canale adiacente la carreggiata. Non prima di aver superato la banchina per l'approdo delle imbarcazioni e aver urtato contro un moto-topo ormeggiato a riva all'altezza del cimitero di Treporti.

TESTIMONI IMPOTENTI

Agghiacciante la scena che si è presentata agli occhi di alcuni testimoni, compreso un residente della zona che era uscito di casa da pochi istanti e che, intuita immediatamente la gravità della situazione si era tuffato nelle gelide acque del canale raggiungendo a nuoto l'auto cercando così di aprire il bagagliaio nel tentativo di liberare la donna. Ad aiutarlo, furono altri due residenti intervenuti a bordo della imbarcazione che cercarono di ancorare l'auto. Uno sforzo coraggioso, ma purtroppo vano perché in pochi secondi l'auto si è inabissata e per la 76enne non c'è stato nulla da fare mentre a recuperarla, poco dopo, furono i sub dei vigili del fuoco intervenuti per le operazioni di soccorso. Straziante il dolore per i famigliari, ma anche per tutta la comunità locale, dove la donna era molto conosciuta per aver mandato avanti l'attività di famiglia. Ed è per questo che in molti avevano definito la sua scomparsa come un vuoto incolmabile. Sotto accusa, poi, l'assenza di una barriera lungo via di Saccagnana, una strada in cui più volte si sono verificati incidenti simili.

PRECEDENTE TRAGICO

Un po' come accaduto sei mesi dopo, quando una Fiat 500 finì nelle profonde acque del canale: in quell'occasione a perdere la vita fu un 23enne di Burano che stava tornando verso la Ricevitoria dopo aver trascorso una serata di festa con gli amici. Stessa sorte, poi, era accaduta nel febbraio del 2021 a un 83enne della zona, anche lui finito nel canale con la sua auto dopo aver fatto una manovra di retromarcia con una Fiat Punto. Anche in quell'occasione fu vano il tentativo di soccorso di alcune persone che si gettarono nel canale nel disperato tentativo di liberare l'anziano.

IL GUARD RAIL

Ma se il Comune nel frattempo ha installato, in alcuni tratti delle riva del canale, il guard-rail, i congiunti di Milena Zanella, con i propri legali di fiducia, hanno voluto continuare la battaglia. Se infatti è ancora pendente un procedimento penale a carico di ignoti, i famigliari della donna, hanno voluto promuovere una causa civile davanti il Tribunale di Venezia, chiedendo il risarcimento di tutti i danni patiti in seguito al decesso della propria congiunta.

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