Parcheggiatore di 41 anni stroncato da un malore in strada a pochi metri da casa

Domenica 17 Ottobre 2021 di Giuseppe Babbo
MALORE IMPROVVISO Vittorio Gersich, 41 anni, e il luogo in cui è cauto a terra fulminato da un malore
1

CAVALLINO-TREPORTI - Malore fatale, muore a poche centinaia di metri dalla sua abitazione. La tragedia è avvenuta venerdì sera a Ca’ Savio, a lato di via Fausta, a poca distanza da un istituto di credito. La vittima è Vittorio Gersich, 41 anni, residente proprio a Ca’ Savio a poca distanza dal luogo in cui ha perso la vita.


MALORE IMPROVVISO
Tutto è accaduto attorno alle 22.45, immediato l’intervento dei soccorritori. Secondo una prima ricostruzione dei fatti, sembra che l’uomo stesse camminando, quando improvvisamente ha accusato un malore finendo a terra. A notare il 41enne disteso sull’asfalto, quasi appoggiato a un muretto della zona, sono stati dei ragazzi che in quel momento si trovavano nel vicino parco. Compresa la gravità della situazione, hanno dato l’allarme, allertando il 118. Dalla centrale operativa è stata attivata l’ambulanza della Croce Verde, la cui sede si trova a pochissima distanza. Immediato, dunque, l’intervento dei sanitari che hanno avviato tutte le procedure del caso. A lungo e in più maniere il personale dell’ambulanza ha provato a rianimare l’uomo. Ad intervenire è stata anche l’ambulanza del pronto soccorso di Jesolo. Alla fine, purtroppo, ogni tentativo si è dimostrato vano e agli stessi soccorritori non è restato altro che accertare l’avvenuto decesso. Sul posto sono poi intervenuti come da prassi i carabinieri della caserma di Ca’ Savio, che hanno avviato le indagini del caso e avvisato l’autorità giudiziaria. La salma è stata invece recuperata e ricomposta nella camera mortuaria di Mestre, in attesa delle decisioni del sostituto procuratore di turno che nelle prossime ore potrebbe disporre un eventuale accertamento sul corpo o l’esecuzione dell’autopsia. Secondo i primi elementi raccolti, l’uomo potrebbe essere morto per un malore improvviso, forse un arresto cardiocircolatorio.


ORIGINARIO DEL LIDO
La notizia ieri mattina si è diffusa rapidamente in tutta Ca’ Savio dove il 41enne da circa dieci anni viveva da solo in un appartamento a ridosso del centro. Originario del Lido, dove la sua famiglia è molto conosciuta per aver gestito a lungo un negozio di ferramenta, aveva scelto di trasferirsi nel litorale per stare più vicino ai genitori. Persona molto riservata, tra chi lo conosceva è stato descritto come il classico bravo ragazzo, ma soprattutto come un giovane molto educato e dall’animo buono. Da una decina di anni lavorava all’Aci di Punta Sabbioni, alternando il lavoro di parcheggiatore a quello di marinaio, lavoro che ha svolto per un breve periodo anche nell’ultima estate. «Siamo sconvolti – hanno detto ieri i colleghi – Vittorio era il classico bravo ragazzo, era legato alla sua famiglia ed era sempre molto scrupoloso in tutto quello che faceva».

Ultimo aggiornamento: 10:03 © RIPRODUZIONE RISERVATA