Niente bonus per gli stagionali delle spiagge: "Così è in pericolo anche l'estate 2021"

Giovedì 14 Gennaio 2021 di Giuseppe Babbo
La spiaggia di Cavallino Treporti
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CAVALLINO-TREPORTI La sindaca Roberta Nesto ormai non conta più le lettere inviate sia al presidente del Consiglio Giuseppe Conte che al sottosegretario Pier Paolo Baretta. Senza dimenticare che nei giorni scorsi erano intervenuti anche Pasqualino Codognotto, sindaco di San Michele Bibione e presidente della conferenza dei sindaci della costa veneta e il collega di Jesolo Valerio Zoggia. Sempre per lo stesso motivo: cercare e dare sostegno all’esercito di lavoratori stagionali alle prese dallo scorso marzo con la crisi economica generata dall’emergenza sanitaria, tra stagione “corta”, durata al massimo tre mesi e lavoratori “invisibili”, ovvero esclusi da ogni sostegno dal governo. Anche perché per la stagione estiva 2021 la preoccupazione è in aumento. 
LA PREOCCUPAZIONE
Ad oggi nelle strutture ricettive le prime prenotazioni stanno arrivando ma il timore, con il perdurare della pandemia e dei contagi, è quello di ricevere una pioggia disdette e di rivivere la stessa situazione dello scorso giugno, con spiagge e strutture ricettive vuote. Praticamente un incubo. Per questo ieri la prima cittadina di Cavallino-Treporti, dove si contano 5mila lavoratori stagionali tra strutture ricettive e aziende collegate con almeno 400 lavoratori esclusi dai bonus, ha lanciato un nuovo appello al governo, chiedendo interventi urgenti e mirati. «Ormai le lettere non le conto nemmeno più – dice Roberta Nesto – semmai quello che sottolineo è l’assenza di risposte per quelle persone che non hanno ricevuto alcun bonus e per quei lavoratori che hanno fatto la stagione corta e ora hanno terminato, o stanno terminando, la Naspi mentre la prospettiva è quella di iniziare la stagione, se tutto va per il meglio a maggio». 
SENZA RISPOSTE
Da ciò la nuova presa di posizione con la richiesta di intervento rivolta al governo, anche perché fino ad oggi le risposte attese non sono arrivate. «Nella realtà fin da quando è stato chiaro – prosegue Roberta Nesto - che c’era una larga parte di lavoratori, collegati al settore del turismo, ma che non rientravano nei codici Ateco individuati dal governo, ho reiteratamente inviato richieste di intervento affinché si mettesse fine a un inspiegabile danno i cui effetti sono stati e continuano a essere molto pesanti. Inspiegabilmente ad oggi, nonostante siano stati varati più decreti ristori, la questione rimane irrisolta. Sono molto amareggiata, per questa mancanza di attenzione, probabilmente non c’è comprensione di quanto si stia ulteriormente minando un tessuto sociale già fortemente disgregato».
Nella realtà negli ultimi giorni alcuni rappresentanti dei lavoratori sono riusciti a parlare con la senatrice Paola Nugnes, esponendo il problema dell’esclusione da bonus e ristori, ricevendo la promessa di un interessamento da parte del parlamento. Di fondo però rimane la situazione di criticità, con la prospettiva di arrivare almeno a maggio prima di riprendere il lavoro, con una stagione 2021 che per il momento si preannuncia di difficile. «Sin dall’inizio della pandemia – conclude Roberta Nesto - ho sempre ribadito la mia preoccupazione per l’economia delle famiglie del territorio. A oggi non ci è ancora dato sapere quando sarà possibile riavviare l’attività turistica: molti residenti del litorale vivono del lavoro in questo comparto o in attività contermini; come Amministrazione abbiamo messo in campo tutte le risorse di cui disponiamo, con il bilancio di previsione abbiamo assicurato la copertura a tutti i servizi sociali, ma siamo consapevoli che non può essere sufficiente. Il lavoro è sostentamento economico, ma è soprattutto dignità, ed è ciò che rivendico per i miei concittadini, per questo rinnovo un appello al governo affinché ci sia un rapido e deciso intervento».
Giuseppe Babbo
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Ultimo aggiornamento: 11:46 © RIPRODUZIONE RISERVATA