Il male stronca Caterina: si spegne a 43 anni, due paesi in lutto

PER APPROFONDIRE: caterina bottacin, figlia, mamma, morta, tumore
Il male stronca Caterina: si spegne a 43 anni, due paesi in lutto

di Nicola De Rossi

MARTELLAGO  - Bella, solare, piena di vita: stroncata in un mese da un tumore. Maerne, dove abitava con la sua famiglia ed era molto conosciuta, e Salzano,  suo paese di origine, sono sotto choc per il crudele destino che si è portato via all'improvviso Caterina Bottacin, mamma di 43 anni appena compiuti (in ospedale) il 17 aprile: lascia nella disperazione una figlia di 8 anni, Jennifer, l'amato marito Omar Rosa, con cui formava una coppia affiatata da 22 anni, nella vita e nel lavoro, la mamma Vallì, i fratelli Roberto, Filippo e Denis.

Caterina da giovane aveva fatto la sarta, ma da anni lavorava fianco a fianco col marito che ha una vetreria artistica a Spinea, seguendo i reparti montaggio, fornitura e qualità. Godeva di ottima salute, faceva palestra, era attenta all'alimentazione, conduceva una vita regolata, con al centro la figlia, il marito, la sua famiglia e tante amicizie: frequentava anche la parrocchia. Ma un mese fa un terribile mal di testa l'ha costretta ad andare all'ospedale di Mirano dove le analisi le hanno riscontrato una neoplasia ormai in fase avanzata al cervello, e molto aggressiva, partita forse da un polmone. Non c'è stato neanche il tempo di tentare con la radioterapia. Caterina è entrata in coma, domenica è stata dichiarata la morte cerebrale e lunedì le sono stati staccati i macchinari.

IL DOLORE DEL MARITO «Era amore allo stato puro la piange il marito, che l'ha assistita fino all'ultimo e sta ricevendo tantissimi messaggi di cordoglio, a testimonianza di quanto la 43enne fosse ben voluta Il suo altruismo non l'ho mai trovato in nessun'altra persona: metteva sempre gli altri davanti a sé. Purtroppo il male che ce l'ha strappata come un fulmine». I funerali dovrebbero essere celebrati in chiesa a Salzano, ma la data non è stata ancora fissata: sarà effettuata l'autopsia per capire meglio la natura di un tumore che ha sorpreso gli stessi medici per la sua rapida e letale evoluzione. Nicola De Rossi
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Mercoledì 1 Maggio 2019, 17:15






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5 di 8 commenti presenti
2019-05-04 15:43:26
D-O esiste. Ma molti lo confondono associandolo ad un entita' che premia i buoni e castiga i cattivi. Così non e', per ovvie ragioni.D-O e' misericordioso per sua intrinseca natura essendo amore puro. Se so che quella azione mi premia (aiutare qualcuno che ha bisogno) la faccio in funzione del premio ed il libero arbitro cosi' come la spontaneita'(cosa che la renderebbe meritevole di attenzione) andrebbe a farsi benedire. Storie come queste invece ci fanno capire come sia materialistico e primitivo il nostro sapere a cui non sappiamo dare spiegazione. Il premio e' in questo mondo o in un altro? Pensiamo al razionale quando invece parliamo del metafisico. Avere fede significa anche questo."Se D-O esiste da dove deriva il Male? Se non esiste da dove deriva il bene?". RIP
2019-05-02 14:32:24
Insomma tutte le morti di tumore vanno a finire sui giornali. E anche con foto a colori. pensare che una volta erano due trafiletti in penultima pagina. O tempora o mores.
2019-05-01 22:18:57
Mi chiedo: "Dio dove sei"?
2019-05-02 12:15:35
Anch'io ho chiesto a Dio la stessa cosa quando la mia meta' ha lasciato questa terra dopo anni di cure e sofferenze per un tumore al seno. Anche a me non ha risposto e penso che non abbia mai risposto a nessuno. Lui ha ben altri problemi a cui pensare: basta leggere alcuni suoi ''comandamenti''!!!
2019-05-02 13:17:07
La domanda non e' "dio dove sei" ma "dio esisti"? Io ho smesso di crederci molti molti anni fa!