Venezia, le nuove regole per chi affitta casa ai turisti

Sabato 14 Dicembre 2019 di Nicola Munaro
Venezia, le nuove regole per chi affitta casa ai turisti
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VENEZIA - Le fosse settiche obbligatorie per aprire una nuova locazione turistica e l'impossibilità di dar vita a nuove locazioni turistiche al civico dove già ce n'è un'altra. Insomma, sullo stesso pianerottolo. Sono i passaggi fondamentali del nuovo Regolamento edilizio e di igiene approvato ieri pomeriggio - dopo due giorni di discussione, tra infiniti emendamenti - dal Consiglio comunale di Venezia, solo con i 22 voti della maggioranza mentre le opposizioni - come detto più o meno esplicitamente durante le dichiarazioni di voto - nemmeno si sono iscritte alla possibilità di votare. Approvate anche una proroga per le domande di risarcimento dell'acqua alta che sarebbero scadute venerdì prossimo e la donazione del gettone di presenza della seduta di ieri al fondo per i danni dell'evento eccezionale del 12 novembre.
 
Di fatto i due passaggi principali rappresentano un giro di vite alle locazioni turistiche che proliferano nella città d'acqua. Aver messo due vincoli simili - seppur riconducibili solamente alle nuove aperture - è quindi un deterrente significativo. Così come l'emendamento proposto dalla consigliera Giorgia Pea (Lista Brugnaro) e votato dall'intero parlamentino di Ca' Farsetti ad eccezione del Movimento 5 Stelle, di portare a Roma, in Parlamento, la creazione di una nuova disciplina per regolamentare le locazioni turistiche. 
L'ARTICOLO 63Gran parte dell'attenzione sulla votazione del Consiglio, ruotava attorno alle modalità di applicazione della Legge Speciale per Venezia in fatto di materia di scarichi. La deroga alla costruzione di fosse settiche viene concessa soltanto agli immobili destinati all'uso residenziale. Quindi, le nuove locazioni turistiche si dovranno dotare di fosse settiche. «Ma questo non ci distolga dalla necessità dell'amministrazione di pensare alla realizzazione di un sistema fognario», ha detto in aula i consiglieri Rocco Fiano, mentre Maurizio Crovato ha sostenuto che «le fosse settiche devono essere un costo importante, ma per lo Stato». 
Prima del voto è arrivato anche il parere dell'avvocatura su tre punti del regolamento. Gli avvocati del Comune hanno dato via libera al fatto che una stessa famiglia possa avere la proprietà di più locazioni turistiche, stoppando però l'eventualità che le nuove locazioni vengano aperte sugli stessi pianerottoli dove già ce ne sono. «Avevamo chiesto il parere dell'avvocatura su tutto il Regolamento e non solo su alcuni punti. Per questo non partecipiamo alla votazione», è stata la posizione del Pd resa palese dalla capogruppo Monica Sambo.
Uno dei 106 articoli di cui si compone il regolamento è dedicato anche ai gestori telefonici che dovranno presentare il programma di installazione di nuove antenne ogni sei mesi (il 31 marzo e il 30 settembre); sarà favorito il co-siting (più operatori in un unico sito) e la mappatura delle localizzazioni a livello comunale per avere un quadro d'insieme a livello territoriale.
PARATIE OBBLIGATORIETra le novità del Regolamento edilizio e di igiene approvato ieri entra di diritto anche la stretta attualità con l'introduzione - dopo l'acqua alta eccezionale del 12 novembre scorso - dell'obbligo, in caso di nuove costruzioni, ampliamenti, ristrutturazioni o cambi d'uso dei piani terra nel centro storico di Venezia, di paratie, di un impianto elettrico rialzato ad almeno 110 centimetri dal pavimento, della presenza di una pompa ad immersione e di gruppo di continuità che assicuri il funzionamento delle pompe per almeno sei ore in caso di black out. Il Regolamento, fornendo indicazioni progettuali sull'ottimizzazione della qualità e dell'efficienza degli edifici, definisce anche i 5 punti che dettano la priorità nelle istanze edilizie. Si va dagli interessi pubblici ai casi sociali conosciuti o che mettano a repentaglio i livelli occupazionali, passando per le agevolazioni a soggetti di categorie protette, la messa in sicurezza di immobili esistenti per particolari emergenze idrauliche o edilizie e la definizione di atti di compravendita con preliminari in corso.
Nicola Munaro Ultimo aggiornamento: 16 Dicembre, 08:31 © RIPRODUZIONE RISERVATA