Case popolari subaffittate ai turisti: chiusi dentro per non perdere l'alloggio

PER APPROFONDIRE: case popolari, mestre, rione pertini
Alloggi popolari quartiere Pertini:  foto di repertorio

di Elisio Trevisan

MESTRE - Oltre agli abusivi che occupano le case Ater o del Comune, nel popolare quartiere Pertini di Mestre c'è chi, dopo aver ricevuto gli alloggi in assegnazione, li affitta ai turisti. Si vedono spesso ragazzi e famigliole che escono dal rione e si avviano alle vicine fermate dei bus pubblici trascinando i trolley. D'altro canto è un luogo strategico per chi vuole andare a visitare Venezia e spendere poco: i collegamenti non mancano e in pochi minuti si può raggiungere piazzale Roma.

L'hotel della malavita scoperto all'inizio del mese in uno degli edifici della zona, insomma, non è un'invenzione che nasce dal nulla ma ha semplicemente imitato quel che da tempo fanno alcuni residenti. La differenza è che l'alloggio sgomberato dalla Polizia era occupato da abusivi che lo avevano riempito di letti a castello e li noleggiavano a borseggiatori e mendicanti, mentre altri appartamenti assegnati a persone che dovrebbero essere bisognose per averne diritto, sono affittati a turisti. Insomma, invece di aiutare chi ha bisogno, quegli alloggi finiscono con l'alimentare il settore delle vacanze. La destinazione degli sbandati e dei malavitosi e quella dei turisti è la stessa: tutti vanno a Venezia.

IMPUNITI. Gli occupanti dell'hotel qualche giorno dopo sono pure tornati al civico 57 di via Camporese (che ha 16 appartamenti, 10 dei quali sfitti, 4 assegnati a donne anziane e sole, due in mano agli abusivi) ingannando i pompieri: una giovane con tre bambini al seguito li ha chiamati raccontando di aver perso le chiavi di casa, e loro in buona fede gli hanno aperto la porta, così la donna è entrata e, dietro, tutto il resto della truppa. Questi costituiscono il fenomeno più evidente e scandaloso: gli anziani non escono mai di casa per paura che, mentre sono fuori a fare le spese, occupino anche il loro alloggio, e così chiedono aiuto ai parenti perché gli portino quel che gli serve e loro stanno di vedetta. Il comitato di quartiere e gli altri residenti stavano tenendo d'occhio da mesi quella situazione e avevano avvertito l'Ater e il Comune che stanno monitorando la situazione per capire come liberare nuovamente quegli alloggi. Il fenomeno dei turisti, invece, non porta danni evidenti né degrado, anzi i giovani e le famiglie sono una nota di colore, se non fosse che sono inconsapevolmente altrettanto abusivi.
 
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Domenica 15 Luglio 2018, 17:26






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5 di 16 commenti presenti
2018-07-17 07:34:33
@Stef33: gli hanno aperto, alla donna e ai bambini al seguito.
2018-07-16 11:18:43
dove sta la novita'!!! A Venezia ci sono gondolieri nelle case popolari e persone che vivono nelle case popolari che affittano in nero quelle di famiglia. I controlli richiedono voglia di lavorare, questa non è una dote dei dipendenti pubblici, inclusi quelli ATER. Per non parlare del comune, che sugli affitti in nero presso strutture non registrate dorme
2018-07-16 09:36:21
Poi ci si domanda come mai gli appartamenti a Venezia a locazione turistica regolarmente registrati quest'anno siano vuoti nonostante la città sia piena di turisti. Turisti per modo di dire.
2018-07-16 09:29:01
Si tolga immediatamente il diritto alla casa popolare a chi ne fa uso improprio. Non bastano mica gli orribili casermoni delle catene alberghiere estere costruiti vicino alla stazione di Mestre, anche le case popolari ora accolgono turisti che vogliono andare a San Marco con i soldi contati? Poi ci si domanda come mai a Venezia gli appartamenti a locazione turistica regolarmente dichiarati quest'anno restano vuoti.
2018-07-16 08:34:43
...e loro in buona fede gli hanno aperto la porta. ERRORE, si dice: le hanno aperto la porta (a lei, femminile).