"Casanova", seduttore a ritmo pop: debutto (tutto esaurito) senza Red Canzian

Venerdì 21 Gennaio 2022 di Riccardo Petito
Il manifesto di Casanova è di Milo Manara. Ideatore dello spettacolo Red Scanzian

VENEZIA - Amori ovviamente, spie ed eroismi, duelli e fughe spericolate, in chiave spettacolare e, soprattutto, musicale. Riaccolto trionfalmente nella Venezia di metà Settecento, un inedito Casanova sarà vinto da una grande passione, dopo aver superato malumori e conflitti causati da intemperanze e, non ultime, da scomode conquiste femminili. La successione al dogado di un malato Francesco Loredan, è ambita dall'inquisitore Pietro Garzoni: sua la volontà di rinchiudere Casanova nei Piombi, la prigione di Palazzo Ducale.
Stasera, 21 gennaio, in sala, non sarà fisicamente presente Red Canzian, in ripresa dopo il ricovero d'urgenza per un'improvvisa infezione per fortuna scongiurata: ma l'intero mondo di Casanova Opera Pop, vero e proprio kolossal musical-teatrale che debutta in un Teatro Malibran, da tutto esaurito, alle 20, con due repliche domani sabato alla stessa ora, e domenica alle 15.30). Un'opera concepita dall'ex Pooh che ha curato le musiche e la produzione dello spettacolo coinvolgendo nei testi lo scrittore padovano Matteo Strukul, autore del fortunato Giacomo Casanova-la sonata dei cuori infranti.


GRANDE LAVORO

Un progetto lungo e complesso che si unisce oggi con la pubblicazione dell'album che contiene i 35 brani inediti e con il manifesto affidato a Milo Manara, che a quarant'anni di distanza torna al personaggio su cui aveva collaborato con Federico Fellini, e che si concretizzò con famosi disegni. «Guardo allo spettacolo come a un figlio tenacemente desiderato», ha commentato Canzian dopo le prove dei giorni scorsi, ospitate a San Donà di Piave, che hanno alzato il sipario sui due atti di un'ora ciascuno. Si vedranno scenari proiettati ad alta definizione, e oltre cento costumi firmati da Desirée Costanzo e realizzati dall'Atelier Stefano Nicolao, con lo stilista Gian Pietro Muraro. Di area padovana il coinvolgimento del Politecnico Calzaturiero del Brenta: attori, cantanti, ballerini e acrobati che indosseranno 51 paia di scarpe con 26 modelli diversi, realizzate in otto aziende della Riviera del Brenta. La regia è stata affidata a Emanuele Gamba.


L'ENTUSIASMO

Così, l'ex Pooh racconta il suo spettacolo: «Casanova è uno dei personaggi italiani più noti al mondo - ha spiegato - ma finora raccontato in una chiave sempre un po' monotematica. Ho voluto rappresentarlo nelle tante sfumature che fanno di lui una delle figure storiche più interessanti che l'Italia e Venezia in particolare possono vantare».
A vestire i panni di Giacomo Casanova sarà Gian Marco Schiaretti, mentre Francesca Erizzo avrà il volto televisivo di Angelica Cinquantini; l'Inquisitore Pietro Garzoni sarà interpretato da Gipeto; il ruolo della contessa austriaca Von Steinberg sarà coperto da Manuela Zanier.
Sullo sfondo quadri di vita veneziana, i luoghi di potere, i popolari bácari, le feste tra le quali il Carnevale. Ampio il contorno di figure, oltre ad un corpo di ballo composto da una decina di danzatori acrobati. Martina Nadalini e Roberto Carrozzino hanno curato le coreografie. Un progetto assai ambizioso, che proseguirà la sua tournée per tutto marzo. Prima farà tappa a Bergamo, poi sarà al Teatro Nuovo Giovanni da Udine nel capoluogo friulano (1-3 febbraio), quindi a Milano e a Treviso, al Teatro Del Monaco (22-25 febbraio); infine a Torino.


LA CONFESSIONE

«Ho pensato a Casanova Opera Pop - ha aggiunto Canzian - sulla falsariga dell'opera all'italiana dove la storia e i personaggi prendono forma attraverso la musica e le canzoni. I testi sono stati scritti da Miki Porru». Sul versante musicale, «per rendere lo spirito epico delle composizioni», gli arrangiamenti sono stati affidati a Phil Mer, ed è stata coinvolta l'Orchestra Sinfonica di Padova e del Veneto, con la direzione del maestro Carmelo Patti.
Dal Teatro La Fenice provengono invece Fabio Barettin, light designer, e Massimo Checchetto direttore degli allestimenti scenici. A Chiara Canzian, resident director di Casanova Opera Pop durante l'intero tour (che poi proseguirà con date da definirsi), è stata affidata la direzione canti. L'allestimento scenico propone immagini scattate eccezionalmente nella Venezia deserta durante la pandemia, ma saranno proposte anche immagini di castelli e boschi di riferimento nordeuropei. Lo spettacolo è prodotto dallo stesso Canzian (con la moglie Beatrix Niederwieser) attraverso Blu Notte, in collaborazione con Retropalco.


LO SPUNTO

In più occasioni, Canzian ha ribadito essere partito dal romanzo tradotto in ben dieci lingue di Matteo Strukul, pubblicato quattro anni fa, e capace di calare il lettore nelle atmosfere trattate: «Mi ha sempre affascinato la figura di Casanova - ha proseguito Canzian - personalità molto più complessa di quella del seduttore libertino impenitente raffigurato nell'iconografia comune. In realtà poeta, alchimista, libertario, diplomatico e occhi della Repubblica di Venezia ai tempi della Serenissima». Il musicista trevigiano ha più volte definito il suo progetto un atto di omaggio a Venezia che guarda all'intero Veneto.


      
 

 

 

 

 

Ultimo aggiornamento: 22 Gennaio, 11:37 © RIPRODUZIONE RISERVATA

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