Casa Ater occupata, famiglia straniera abusiva beffa gli agenti e rientra coi bimbi di notte

Martedì 2 Aprile 2019
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MESTRE - L’Ater di Venezia li sfratta dopo 5 anni di occupazione abusiva a Mestre e loro rientrano con i bambini dalle finestre, dopo aver tentato di tagliare la porta in lamiera del garage. Ha dell’incredibile quanto accaduto negli ultimi giorni nel quartiere Pertini, una famiglia di origini straniere che occupa una casa Ater dal 2014, non ha voluto saperne di lasciare l’alloggio. Nel 2016 il primo sfratto esecutivo, ma la famiglia, lasciata l’abitazione, chiede di poter rientrare a recuperare alcuni beni personali. Una volta dentro però, uno dei genitori riesce a far accedere i bambini, rifiutandosi poi di lasciare la casa. 

Riparte così la procedura che vede i primi accessi rinviati a causa della presenza dei minori. Giovedì scorso, 28 marzo, ufficiale giudiziario e agenti di polizia recuperano l'alloggio, mettendolo in sicurezza con lastre anti-intrusione a porte e finestre. Ieri mattina però, gli ex occupanti contattano gli uffici Ater con la stessa richiesta di alcuni anni fa: riavere gli oggetti personali. Questa volta però la risposta è negativa  come prevede ora la nuova procedura per scongiurare le occupazioni. A questa risposta, l'ex occupante abusiva, prima tenta di rassicurare sulle proprie innocenti intenzioni  infine si arrabbia e decide di arrangiarsi: alle 13.30 di ieri, i vicini chiamano la polizia perché è stato divelto il garage dell’appartamento recuperato dall’Ater il giorno prima. Un taglio centrale sulla lamiera del portone d'ingresso. L’arrivo degli agenti, fortunatamente, impedisce qualsiasi azione pericolosa. Ieri notte avviene nuova effrazione: la famiglia, verso l'una e trenta, si introduce nell'alloggio dopo aver staccato una lastra dalle finestre al piano terra. Gli stranieri portano dentro anche i bambini, sempre dalle finestre.

Ciliegina sulla torta, ieri pomeriggio l’occupante recidiva ha chiamato l’Ater per chiedere che le vengano staccate le porte anti-intrusione dall’alloggio, perché non può far uscire i bambini dalle finestre.
L’Ater sporgerà denuncia per l’accaduto e richiederà alla Procura il sequestro preventivo dell’abitazione.

“Una storia che lascia sconcertati e si fatica a credere – spiega il presidente dell’Ater Raffaele Speranzon – l’Ater ha cercato in tutti i modi, consentiti dalla legge, di rientrare in possesso del proprio alloggio, ma senza riuscirci e ricevendo anche dei danni”.
  Ultimo aggiornamento: 22:47 © RIPRODUZIONE RISERVATA