Bolletta del gas da oltre 17mila euro, il titolare dell'hotel di Jesolo getta la spugna: «Follia, chiudo l'albergo»

Sabato 29 Gennaio 2022 di Alda Vanzan
Bolletta del gas da oltre 17mila euro, il titolare dell'hotel di Jesolo getta la spugna
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JESOLO - L'unica a non capacitarsi sarà la bimba che oggi pomeriggio, con dieci amichetti, doveva festeggiare il compleanno all'hotel Sorriso di Jesolo. Festa annullata. Il titolare dell'albergo, bollette del gas alla mano, ha deciso che non val la pena tenere aperta una struttura per pagare cifre spropositate di consumi a fronti di ricavi pressoché nulli, visto che si è in bassa, bassissima stagione. «Ho chiuso l'hotel il 4 gennaio, dovevo riaprirlo questo fine settimana, ma, francamente, con questi costi non si può. E ho disdetto la prenotazione della festicciola», dice Matteo Rizzante. E mostra la bolletta del gas appena ricevuta: mese di dicembre 2021, consumi fatturati 12.930 standard metri cubi, totale da pagare 17.097,93 euro. L'anno scorso, sempre per il mese di dicembre, con consumi pressoché analoghi (11.899 Smc), aveva pagato 5.350,58 euro. Meno di un terzo. Alla faccia del caro-bollette.

BOLLETTE TRIPLICATE

Matteo Rizzante è uno degli albergatori più noti di Jesolo. Nella località balneare la sua famiglia ha sette strutture ricettive, tra cui il nuovissimo J44, il cinque stelle con all'ultimo piano il bar Tacco 11 aperto con la collaborazione del barman Roberto Pellegrini, papà della campionessa Federica. «Terrò aperto solo il J, anche se di luce sarà un salasso: i 12mila euro della bolletta del dicembre 2020 a distanza di dodici mesi sono triplicati, 36mila euro. Diteci come si può lavorare così». Il grido d'allarme è generalizzato: «A Jesolo su 360 hotel solo trenta hanno la licenza per tenere aperto anche nel periodo invernale - dice Alberto Maschio, presidente della locale associazione di categoria, l'Aja - ma il problema si porrà anche per quelli che apriranno in primavera/estate: i più fortunati si troveranno con aumenti del costo dell'energia del 208%, altri arriveranno al 280%».


GLI AIUTI

Ma dal Governo non arriveranno aiuti? Maschio scuote la testa: «Il decreto Sostegni abolisce gli oneri per le utenze di gennaio, febbraio, marzo 2022. Ma con le bollette dello scorso novembre e di dicembre come la mettiamo?». Rizzante ha fatto anche un raffronto delle bollette della luce: «Ottobre 2020 euro 2.402,23, ottobre 2021 euro 5.709,95, +137%. Nel mese di novembre, quando eravamo chiusi, l'aumento è stato dell'82%. A dicembre del 115%. Sapevamo dei rincari, ma non pensavamo fossero di tale entità. Il guaio è che, appunto, i mesi dello scorso autunno non sono coperti dal decreto governativo». E allora? «I prezzi degli alberghi la prossima estate aumenteranno, non ci sono alternative», dice il presidente dell'Aja.


CARO-BOLLETTE

Del caro-bollette si è parlato l'altro giorno al tavolo di concertazione regionale, presenti l'assessore allo Sviluppo economico e all'energia Roberto Marcato e i presidenti delle associazioni di categoria del Veneto. «Le imprese - ha detto il presidente di Confartigianato Imprese Veneto, Roberto Boschetto - stanno seriamente valutando se continuare a produrre o se sia più conveniente sospendere le attività. Non ci sono solo le bollette, c'è anche l'aumento dell'inflazione, l'aumento delle materie prime, la situazione pandemica ancora presente, l'incertezza dei mercati internazionali oltre che la riduzione dei consumi. Le risorse stanziate dal Governo incideranno tra il 9% ed il 15%. È qualcosa, ma non basta». Al tavolo di concertazione è stato deciso di chiedere con urgenza la convocazione della commissione Attività produttive e sviluppo economico in sede di Conferenza Stato-Regioni, così da condividere un documento unico da inviare al Governo. «Il Veneto, assieme a Emilia Romagna e Lombardia, è la locomotiva d'Italia e se queste regioni perdono il trend positivo di rimbalzo economico il Paese intero rischia di collassare», ha osservato l'assessore Marcato.
Intanto, dopo le fornaci di Murano, chiudono anche gli alberghi che solitamente a Jesolo aprivano in inverno. «Mi spiace per la piccola che doveva festeggiare il compleanno - dice Rizzante - ma i costi sono insostenibili, conviene tener chiuso».

Ultimo aggiornamento: 1 Febbraio, 09:56 © RIPRODUZIONE RISERVATA

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