Carnevale, Venezia presa d'assalto
Controlli e San Marco blindata

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Carnevale, Venezia "blindata" presa d'assalto
VENEZIA - Sabato di carnevale: la laguna è stata presa d'assalto ieri da circa 60mila persone, ma c'è chi tra gli organizzatori e gli operatori economici afferma siano stati molti di più. La bella giornata di sole ha fatto la sua parte, eppure molti visitatori hanno preferito muoversi con i mezzi pubblici. Parcheggi pieni ma non esauriti a Piazzale Roma, 240 pullman a Punta Sabbioni a cui si sono aggiunti quelli al Tronchetto, e i motoscafi che hanno sbarcato turisti in Riva degli Schiavoni per tutta la mattina. La viabilità sul ponte della Paglia si è bloccata per diverso tempo verso le 11.30, e i vigili hanno avuto il loro bel da fare per smaltire il tappo che aveva creato code davanti al ponte che conduce in piazza San Marco. 

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DOMENICA
E quest'oggi si attende di nuovo il pienone: si comincia alle 7 in Piazza San Marco, con le operazioni di bonifica antiterrorismo. Si attendono numerosi spettatori fin dalle 8.30 anche se potranno essercene solo 20mila all'ombra del campanile, contati dagli steward con i palmari. Le vie di fuga dall'area marciana erano già segnalate ieri, con cartelli Exit e Vie di allontanamento.


IL VOLO DELL'AQUILA RENZO ROSSO
È stato il patron della Diesel Renzo Rosso il protagonista del 'Volo dell'Aquila in piazza San Marco, evento clou dell'ultima domenica del Carnevela 2018 a Venezia. Rosso, mecenate a Venezia, dove ha sostenuto come sponsor con 5 milioni il restauro del Ponte di Rialto, si è calato dal campanile della piazza lungo una fune metallica, sorvolando le 20mila persone presenti a San Marco, in una giornata di sole. Sul palco ad attendere l'arrivo di Rosso due comparse in maschera con le enormi teste di cartapesta di Donald Trump e del leader nordcoreano Kim Jong -un, che hanno dato il via ai balli sulle note di «All You Need is Love».

 Il Carnevale di Venezia ha quindi toccato l'apice dell'edizione 2018, con una domenica da 'pienone' che ha visto arrivare in città non meno di 80mila persone. Un dato ancora più alto di sabato, quando il conteggio era arrivato a 60-70mila. Per arrivare al cuore di San Marco - dove invece gli ingressi sono a numero 'chiusò, non più di 20mila contemporaneamente - la folla di maschere ha dovuto come sempre armarsi di pazienza. Ma tutto è filato liscio, nonostante i 'sensi unicì pedonali istituiti dalla polizia municipale nelle solite 'strettoiè di ponti e calli più piccole lungo la 'strada novà, che dalla stazione ferroviaria raggiunge l'area centrale. Star della giornata è stato oggi il patron della Diesel Renzo Rosso, che ha ormai un rapporto consolidato con Venezia, essendo lo sponsor che si è accollato il costo del restauro del Ponte di Rialto, 5 milioni di euro. È stato lui così il protagonista del 'Volo dell'Aquilà in piazza San Marco, evento clou di quest'ultima domenica della festa. Calandosi sopra la folla, assicurato ad una corda metallica, Rosso è atterrato sul palco dove ad attendere c'erano due maschere che riproducevano Donald Trump e il leader nordcoreano Kim Jong, entrambe con enormi teste di cartapesta. L'imprenditore vicentino della moda casual ha così trasformato uno degli eventi clou del Carnevale in un inno alla pace. Si è diretto al centro del palcoscenico ed ha pigiato un enorme pulsante rosso, simbolo dell'amore, in contrapposizione con il 'bottone nuclearè che in questi mesi il dittatore nordcoreano aveva minacciato di premere. Schiacciato il grosso «detonatore» sono partite le note di «All you need is love», mentre tra i due finti leader è «scoppiata» la pace con un abbraccio. Una Venezia di pace, contro i venti dell'odio che soffiano nel mondo. Sul palco, con mister Diesel, anche il direttore artistico del Carnevale, Marco Maccapani. «È stata una figata - sono state le parole di Rosso al termine del volo dell'Aquila - Quando sei là in alto all'inizio è tutto bello, emozionante. Il Carnevale è festa, quindi divertiamoci, il mondo è già tanto triste da solo. Fare un pò di festa non fa male. Mettere assieme queste due figure che sono opposte ci piaceva e su questo volevamo scherzare».


 
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Domenica 11 Febbraio 2018, 11:07






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5 di 5 commenti presenti
2018-02-12 18:19:35
Ma avete idea cosa dicono all'estero di venezia?Specie negli ultimi anni?Il primo giornale del modo ha scritto in prima pagina di non venire a venezia trasformata oramai in disneyland...è il new york times hanno dimenticato di scrivere che c'è un ottimo capo comico...
2018-02-12 10:12:29
carnevale 2018: sempre peggio, in ordine: - un palco in piazza san marco dove c'era una che gridava in modo insopportabile. - poche maschere che definirei pure scarse. per il resto il nulla: - zero palchi per la città - zero giocolieri, trampolieri, artisti di strada. - truccatori relegati dopo il ponte della paglia. - la gente ha rinunciato a vestirsi, addirittura i bambini non erano vestiti. - le persone che si guardavano attorno nella vana speranza di scorgere qualcosa...niente il nulla - almeno rimettete i baracchini col vin brullè, neanche quelli. per disperazione siamo andati i riva sette martiri al lune park...a pagamento naturalmente. saluti.
2018-02-11 18:44:09
Mi auguro sia l'ultimo carnevale a Venezia è l'anno prossimo trasferiscano tutto in terraferma.
2018-02-11 14:56:00
Poca gente e poche maschere: i proclami sul numero chiuso hanno funzionato
2018-02-11 13:04:48
L'importante è esserci poco importa se non ci si riesce a godere la permanenza perché si viaggia stile banco di sardine, sinceramente non li capisco.