Caorle, ha aperto il nuovo hotel di lusso: 8 piani e piscina sul tetto

Venerdì 2 Luglio 2021
Caorle, ha aperto il nuovo hotel di lusso: 8 piani e piscina sul tetto
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CAORLE (VENEZIA) - Una città che cambia volto, anche dal punto di vista turistico. Ieri a Caorle è stato inaugurato ufficialmente il The One, il nuovo albergo di lusso (4 stelle superior) realizzato in seguito alla riqualificazione con demolizione e ricostruzione dell'ex hotel Caorle. La nuova struttura ricettiva svetta ora su piazza Sant'Antonio, riqualificata in seguito all'accordo pubblico-privato tra Comune e la ditta proprietaria dell'hotel, la Caorle Palace della famiglia Vigani, che vanta una lunga tradizione in ambito ricettivo e immobiliare.


LA STRUTTURA
Il nuovo hotel annovera 92 camere tra suite, junior suite e unità abitative, con servizi di altissima qualità (parcheggio privato interrato, ristorante, area wellness) e una piscina sul tetto che, a oggi, è la più alta (a 32 metri di altezza) e lunga (20 metri) di tutta la costa Adriatica. Sempre sul tetto, anche per chi non è ospite, funziona pure un bistrò-bar. Dal punto di vista architettonico, il The One è stato concepito per inglobare una sorta di piazza interna con funzione pubblica: una serie di passerelle a intreccio unisce i lati dell'edificio, sui quali si affacciano due ascensori panoramici. Imponente l'investimento economico da parte dei proprietari che si sono dovuti confrontare con tutte le problematiche causate dalla pandemia e dal lockdown che hanno rallentato il completamento dei lavori, facendo slittare di circa tre mesi l'apertura del complesso ricettivo. Da ieri, però, l'albergo ospita già i primi clienti, attratti dalla novità rappresentata dalla struttura che punta ad attrarre turisti dall'alta capacità di spesa. «Crediamo fortemente nello sviluppo dell'offerta turistica di Caorle, località alla quale siamo da sempre legati Stefano Vigani, titolare insieme al fratello Luca del The One Abbiamo pensato a una struttura che potesse proiettare nel futuro l'offerta turistica della località».


CHI CHIUDE
In ambito ristorativo, invece, sempre a Caorle abbassa la serranda per carenza di personale lo storico ristorante-pizzeria Enotria, in campo Sponzeta. «Abbiamo aperto il ristorante a maggio e già allora non riuscivamo a trovare dipendenti racconta Gianni Cerchier, che da 33 anni gestisce il locale con la moglie Stefania abbiamo avuto poi alcune defezioni che, con qualche difficoltà, siamo riusciti a sostituire, ma l'ultima, che riguardava la figura del pizzaiolo, mi ha spinto a prendere questa sofferta decisione. Non si poteva lavorare bene, assicurando un servizio adeguato alla clientela. In questo inizio d'estate abbiamo avuto molto più lavoro rispetto allo scorso anno, grazie a una maggiore affluenza di turisti. Non era però possibile proseguire in queste condizioni».


ANNO DIFFICILE
Il ristoratore riferisce di aver offerto posizioni lavorative in linea con le previsioni dei contratti collettivi nazionali di riferimento, ma quest'anno si è rivelato, a suo dire, impossibile reperire forza lavoro sufficiente per mandare avanti l'attività. Diverse aziende a Caorle, alberghiere, commerciali e ristorative, hanno lamentato difficoltà nel reperimento di dipendenti. «Non voglio fare alcuna considerazione sulle scelte del Governo in tema di sostegni e contributi aggiunge Cerchier ho preso amaramente atto di quella che era la situazione di questa estate e ho ritenuto più opportuno tenere chiuso anziché affrontare tutta la stagione turistica in emergenza, con il rischio di lasciare scontenti i clienti». Non è una decisione definitiva, comunque: qualora nell'estate 2022 la situazione dovesse cambiare, Cerchier si dice pronto a riprendere l'attività.

Ultimo aggiornamento: 09:47 © RIPRODUZIONE RISERVATA