Inaugurato a San Giuliano il canile veterinario dell'Ulss

Mercoledì 20 Aprile 2022 di Paolo Guidone
Il nuovo canile veterinario di Venezia

MESTRE  - All'interno dei box di soggiorno tra gli ospiti a 4 zampe ha trovato temporaneamente ricovero anche Artem, il gatto nero appartenente a un bambino autistico proveniente da Kiev e in attesa di essere restituito al suo proprietario quando potrà lasciare il Centro di assistenza Covid di Noale e trovare un alloggio a San Stino di Livenza.

Dal 1. aprile scorso è operativo il canile veterinario di Venezia, a pochi passi dal Parco di San Giuliano. Mediante l'utilizzo di mezzi attrezzati e cino-operatori (un tempo si chiamavano accalappiacani) il canile sanitario interviene recuperando animali vaganti, perché sfuggiti o abbandonati, che vengono segnalati da cittadini o dalle forze di polizia. Se l'animale catturato è ferito viene affidato a un veterinario dell'Ulss 3 Serenissima, che ha il compito di prestare le prime cure. L'animale viene lavato, identificato attraverso microchip e ricoverato per un periodo di almeno dieci giorni, passati i quali viene consegnato al canile di riferimento nel Comune in cui è stato recuperato. Se l'animale non ha un proprietario viene registrato all'anagrafe canina regionale.

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«Seguiamo una precisa procedura - spiega Carmine Guadagno, direttore del servizio veterinario di igiene urbana dell'Ulss 3 - e di prevenzione di eventuali casi di rabbia. Se necessario gli animali vengono operati e tenuti in degenza post operatoria prima di essere consegnati alle associazioni che li collocano sul territorio». Nell'area adiacente al parco si trova anche il nuovo canile comunale che, insieme con quello sanitario, costituisce un vero e proprio hub veterinario. Il Comune sta infatti per riaprire il canile rifugio che sarà consegnato il 1. maggio, due settimane dopo la firma dell'assegnazione della struttura all'Enpa di Venezia, cui seguirà il trasferimento a San Giuliano dei cani ora collocati a Mira. «Le due strutture non sono concorrenti ma complementari e il nostro obiettivo non sarà quello di dare un rifugio permanente agli animali ospitati chiarisce l'assessore Massimiliano De Martin - ma quello di accoglierli per poi darli in adozione».


Nel territorio dell'Ulss 3 Serenissima gli animali da compagnia sono in crescita costante. Sono stati censiti e registrati 81mila cani (uno ogni sette abitanti) e 12mila gatti mentre il randagismo è pressoché scomparso. A diventare randagi sono solo i cani che vengono abbandonati e il canile sanitario nasce proprio come struttura veterinaria in grado di iniziare un percorso che si concluda con l'adozione di animali abbandonati. «Il Servizio sanitario regionale tiene sotto controllo le colonie feline e cura gli animali che non sono di proprietà o che vengono trovati per strada e hanno bisogno di attenzione e qui si esprime l'attenzione di questo territorio per gli animali da affezione ricorda il direttore generale dell'Ulss 3 Edgardo Contato e questa attenzione per noi rappresenta un atto di civiltà».

 

Ultimo aggiornamento: 11:02 © RIPRODUZIONE RISERVATA

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