Giovedì 21 Febbraio 2019, 11:28

Camorra in Veneto. I prestiti e l'usura, così spremevano le vittime

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I prestiti e l'usura, così spremevano le vittime

di Gianluca Amadori

I prestiti accordati dal clan dei casalesi di Eraclea non si prescrivono mai. E così accade che un debitore, appena uscito dal carcere, nell'aprile del 2016, venga contattato per restituire una somma di denaro ricevuta molti anni prima. «Sto prendendo appuntamento per andare a Lecce - annuncia Raffaele Buonanno a Luciano Donadio - lui sta lavorando... dobbiamo risolvere il problema... sono 7-8 anni che avanzo questi soldi».
Quello ricostruito dalla Procura, attraverso i colloqui intercettati da Polizia e Guardia di Finanza, è solo uno dei numerosi episodi di usura contestati all'organizzazione criminale che si è radicata da almeno vent'anni nel Veneto orientale.

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Per recuperare il denaro, gli uomini di Donadio non lasciano tregua ai debitori, tempestandoli di telefonate, incalzandoli per il versamento delle rate dovute, minacciando loro e i familiari di possibili ripercussioni non proprio piacevoli.
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