Giovedì 11 Aprile 2019, 22:45

Perdono e insultano l'arbitro su Instagram: 4 under 15 squalificati 6 mesi

PER APPROFONDIRE: arbitro, calcio, instagram, squalifica
Aggressione

di Marco De Lazzari

SCORZE' - Sconfitti 2-1 sul campo si fanno giustizia rintracciando l’arbitro su Instagram per insultarlo pesantemente. Una ennesima “aggressione social” costata cara a quattro Giovanissimi Under 15 dello Sporting Scorzè Peseggia, squalificati per complessivi sei mesi per il comportamento tenuto in rete dopo la partita del campionato provinciale di Venezia di domenica scorsa in casa del Borgo San Giovanni Aics.
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5 di 6 commenti presenti
2019-04-15 00:23:41
Faccio bene a pensare che nell'ambiente calcistico episodi di questo tipo siano più frequenti che in altri sport?
2019-04-13 12:28:35
Famiglie tradizionali!
2019-04-13 11:20:13
Non più tardi di sette giorni fa, ultima partita del campionato provinciale ALLIEVI under17 di Padova, siamo vicini al mare anche se in provincia di Padova, non nomino la società anche se per responsabilità oggettiva sarebbero dovuti intervenire, invece hanno fatto finta di niente e cosi si sono resi altrettanto colpevoli. Dal primo all'ultimo minuto una ghenga di genitori BECERI e IGNORANTI si concentra sul tifo contro piuttosto che su quello pro. Insultano, provvocano e alla fine pure minacciano i miei ragazzini. Invito l'arbitro a coinvolgere uno dei dirigenti locali perché intervengano a richiamare i colpevoli, niente da fare, mi risponde che non è compito suo (mentre sappiamo bene che l'arbitro deve tutelare i giocatori anche dal contesto esterno). Con il passare dei minuti i ragazzini, ovviamente condizionati in negativo dai genitori alzano il livello agonistico della partita e il gioco si fa molto duro. L'arbitro, tecnicamente valido, ma giovane e inesperto, si fa condizionare dal clima, non ammonisce i falli per il gioco falloso e pericoloso, ma ammonisce i miei che si lamentano delle botte prese. La partita ovviamente si svuota di qualsiasi contenuto calcistico e fortunatamente finisce senza che nessuno si faccia veramente male. Ma il bello deve ancora venire... Dopo la doccia mi piazzo all'uscita degli spogliatoti e seguo i ragazzi fino alle auto per evitare che qualcuno resti isolato e magari inneschi qualche litigio visto il clima in cui si è giocata la partita. Esce il mio capitano, un 2002, gli si avvicina uno dei genitori locali e gli chiede scusa per il comportamento della tribuna, me la vedo brutta perché a quell'età hanno il sangue che bolle e invece ? Il ragazzo si ferma, attorno ha anche tutti gli altri genitori che stavano aspettando i figli, gli stessi che fino a 20 minuti prima avevano vomitato cose indicibili a lui e a tutta la sua squadra. Parte con un discorso da pelle d'oca sulle responsabilità degli adulti e sull'esempio che devono dare, esprime tranquillamente il suo pensiero e si dispiace per i loro figli per quello che hanno dovuto sentire e vedere dai loro genitori, augura a tutti di cambiare per il loro bene, accetta le scuse del genitore che gli era venuto incontro, si gira e andiamo verso le auto, accompagnati dal silenzio totale in cui erano caduti i beceri ignorantoni. Ho deciso che dal prossimo anno ogni volta che sentirò il pubblico offendere i miei ragazzi in modo sistematico (l'ebete isolato purtroppo fa parte di questo mondo, ma una intera tribuna non è accettabile), come sempre prima richiamerò l'arbitro chiedendo il suo intervento e, in caso di risposta negativa, ritirerò la squadra dal campo !
2019-04-12 16:46:52
Virgulti padano veneti che promettono bene, giusto per non tradire le aspettative...hahahaahahahahahahahaahahahahahahahahaaha.....su enrico, segna....ciao enrico..ciao.
2019-04-12 08:53:11
Da genitore nulla mi toglie dalla testa che i figli sono lo specchio di ciò che vivono in famiglia di ciò che sentono e dei comportamenti che vedono. quindi la colpa di questi comportamenti va al 110% ai genitori che non insegnano ai figli il valore dello Sport della sconfitta e della Vittoria e soprattutto del rispetto delle persone