Bulli di Rialto presi in due ore grazie alla video: scatta la denuncia

Martedì 23 Febbraio 2021 di Tomaso Borzomì
Bulli di Rialto presi in due ore grazie alla video: scatta la denuncia

VENEZIA - Sono state due le segnalazioni arrivate al centro operativo della polizia locale sull'aggressione che ha visto sfortunati protagonisti due veneziani. La prima, alle 19.30, è stata girata ai vigili dal "113", mentre la seconda, alle 20.40, era quella ad opera di Luca Fornasier, 25enne guida veneziana. Neanche il tempo di attivarsi, che alle 21 la polizia locale avevano già fermato i tre ubriachi.


TELECAMERE

Gli autori dell'aggressione, anche se per ora solo uno dei tre è stato denunciato, alla giovane guida veneziana e al cinquantenne non hanno fatto in tempo a salire sull'autobus "7E" che, grazie alle telecamere, sono stati subito individuati. Da Rialto, dove sono stati beccati da sei dei 400 occhi presenti in città, i tre hanno percorso San Bortolo, Santi Apostoli, Strada Nova, Stazione e piazzale Roma, seguiti, passo passo, fino a quando la pattuglia presente nel principale hub cittadino li ha fermati. 
«Dobbiamo far capire che la città è sicura, non siamo a Gotham City e non si può venire a Venezia a far casino, ci sarà tolleranza zero», ha esordito in maniera ferma il comandante della polizia locale Marco Agostini. Il capo dei vigili ha continuato: «Gioca un fattore importante la collaborazione con i carabinieri, anche perché questa è stata un'operazione congiunta, dato che il territorio in quel momento era presidiato dai militari dell'Arma. Abbiamo una condivisione di fonti in un'ottica di piena collaborazione, per quello che possiamo chiamare Modello Venezia. Le partite si vincono e si perdono insieme».


AGGRESSIONE

Scene  da far west:  da un lato i tre, in fuga, e dall'altro il grande fratello veneziano in grado di non perdere le tracce dei balordi. Secondo informazioni ufficiali l'uomo che ha avuto la peggio, il 50enne, ha riportato lesioni per un trauma facciale, uno lombare e una lussazione ad un dito, il tutto per una prognosi di 20 giorni. Gli ubriachi, un ventenne, un diciannovenne e un diciassettenne a pochi giorni dalla maggiore età, sono residenti a Mirano. Per ora però solo il più grande è suscettibile di responsabilità penale. Sugli altri due pendono ancora le indagini, per approfondire se abbiano partecipato o meno all'aggressione e in che misura. Dati i fatti, le forze dell'ordine hanno interessato sia il sostituto procuratore del tribunale ordinario, che quello del tribunale per i minorenni. 


LA RICOSTRUZIONE

«Abbiamo acquisito immediatamente informazioni di dove è successo il fatto e quanti fossero, abbiamo ricostruito l'episodio nel dettaglio, poi è stato effettuato l'inseguimento video dei soggetti e quando sono arrivati a piazzale Roma, le telecamere hanno individuato l'autobus dove stavano salendo, riuscendo a far intervenire prontamente la pattuglia presente in quell'area».
Contento, Agostini esprime soddisfazione: «È un successo, abbiamo gli elementi per chiudere il caso, definendo esattamente le responsabilità penali di ciascuno, che sono stati presi nell'immediatezza».
Anche il comandante della compagnia dei carabinieri Giovanni Rubino, ha spiegato la versione dei fatti: «I militari hanno agito di propria iniziativa, senza la chiamata di nessuno. Avevano appena finito il servizio di ordine pubblico in campo Bella Vienna stavano rientrando in sede quando, con lodevole senso di servizio, sono intervenuti a calmare il comportamento dei tre scalmanati. I quali addirittura si sono scusati promettendo di rincasare». Da ultimo, il commissario capo della polizia locale Gianni Franzoi ha fatto sapere che i tre non hanno precedenti significativi e non sono noti sul territorio per far parte di baby gang. Rischiano però una denuncia per lesioni volontarie.
 

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