Brugnaro sempre connesso, ogni 90 minuti bussa in rete: 3.274 volte all'anno

Lunedì 14 Gennaio 2019
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VENEZIA - Concesse 8 ore di sonno al giorno e un paio di settimane di ferie e privacy, Luigi Brugnaro nel 2018 si è localizzato (o ci ha fatto sapere ciò a cui stava pensando) in media ogni 90 minuti. In tutto, dai suoi profili ufficiali ha fatto sapere qualcosa di lui 3.274 volte. Un lavoraccio anche per i suoi fedelissimi, alcuni dei quali compaiono, inarrestabili, tra i like di tutte le uscite del sindaco, doppioni compresi. Con i suoi 739 post Facebook, i 1701 tweet, le 330 foto e 504 storie su Instagram, è lui il politico veneziano che, con uno stile inedito nel governo della città, domina i social. E da cui non sembra avere scampo. Tanto che quando a marzo è andato in ferie, senza dare notizie di sé per un po', l'improvviso vuoto che ha lasciato in rete ha generato così tanti pettegolezzi e curiosità da scatenare i paparazzi (che l'hanno poi pescato a Tokyo grazie a un video pubblicato ingenuamente da un ragazzo giapponese durante un evento sulla carne chianina).
 

FIUMI DI PAROLE
Un film ininterrotto, che dai 3 profili mette in sequenza foto, video, dirette e commenti di ogni tipo: di e con Luigi Brugnaro (e con la regia del suo staff) secondo i dettami del bravo utente social: negli eventi ufficiali compare la moglie Stefania ma non si fa sfoggio dei figli in stile Di Battista. Nel 2018 ha anche smesso di litigare, mettendo definitivamente da parte le provocazioni a minoranze e giornalisti e lasciando ai suoi uomini più fedeli il compito di ribattere ai commenti più critici. In quanto a seguito, a Venezia solo un profilo politico lo batte (e per ovvie ragioni). Si tratta di Elisabetta Casellati, veneziana solo per collegio elettorale, che con il picco di 10mila follower raggiunto dopo la nomina a presidente del Senato, doppia, ma solo su Instagram (su Facebook è praticamente assente) i 4823 di Brugnaro. Se il sindaco di Venezia sembra preferire ancora Twitter, non gli danno ragione i numeri: i 9045 profili che potenzialmente seguono i suoi cinguettii diventano 22.510 su Facebook. I picchi di popolarità social, per Brugnaro, si raggiungono quando non parla di Venezia. Il suo post più seguito dell'anno (e forse di sempre) è il tributo a Sergio Marchionne: il video è stato visualizzato da 1 milione e 37 mila persone su Facebook (con 44.553 reazioni) e da 588 mila utenti su Twitter, con altre quasi 5 mila risposte tra retweet e mi piace. Altro picco di celebrità si registra con la presa di posizione del sindaco sulle vaccinazioni: la foto in cui annuncia di aver firmato la petizione per il dire sì ai vaccini, salviamo i bambini è stata vista quasi 500 mila volte, è piaciuta a 20213 persone ed è stata condivisa da più di tremila profili. Inarrestabili anche le riprese del suo test drive Toyota, che a fine 2018 avevano 78767 views. Al contrario, a riscuotere il minor successo dell'anno, tra i suoi video, è la relazione sui fondi di intervento per le strutture sportive della Gazzera, visto da una cinquantina di persone. Inedita anche la gestione social dell'acqua alta eccezionale. Nelle giornate più critiche il suo profilo è stato letteralmente preso d'assalto, quasi scalzando le informazioni ufficiali del Comune. La cronaca video, con le dirette da piazza San Marco, conta 60 post, per un totale di 626 mila visualizzazioni.
VENTURINI, RITMO ALTO
La giunta prova a stare al passo (o almeno a non fargli mancare la condivisione). Simone Venturini tiene il ritmo alto, aggiungendo alle questioni lavorative anche qualche riflessione personale o foto delle vacanze (su Instagram si scopre per esempio che ha passato il Capodanno a Zagabria). Con un ottimo seguito alla Fanpage di Facebook, da cui scrive ogni giorno senza intermediari ai 5591 follower e nel solo dicembre 2018 ha pubblicato 75 post, rivela per esempio che i suoi classici Disney preferiti sono La spada nella roccia e Robin Hood. Ma il picco di like del mese lo raggiunge con la foto del 103° compleanno della signora Rina di Marghera (piaciuta a 342 persone) e con le immagini dell'albero di Natale di Murano, che frutta 813 like (che anche nel profilo di Brugnaro è la più vista di dicembre, insieme alle luminarie di piazza Ferretto). Meno successo invece per l'annuncio dell'offerta di lavoro di Venis, totalmente ignorata (se non da una decina di utenti).
I COMMENTI DI FRANCESCA
Ha una fanpage con un discreto seguito (3699 follower) anche Francesca Zaccariotto in cui pubblica ogni giorno articoli di giornale e accende discussioni soprattutto su questioni nazionali, commentando le notizie dal governo e dalla Regione. Se sono molto social anche Giorgio D'Este (non da una fanpage ma da un profilo privato in cui alterna notizie veneziane e da Fratelli d'Italia, condividendo post e tweet di Giorgia Meloni), Paola Mar e Michele Zuin, che dalla pagina politico e, più agguerrito, dal profilo personale compare spesso anche nei gruppi social cittadini per difendere le scelte della giunta e il sindaco dalle accuse. Sembra disinteressato alla popolarità in rete, invece, Renato Boraso, che non è mai approdato in Facebook o Instagram e si limita a Twittare, ogni tanto. Le minoranze sono presenti e sempre con una gestione molto fai da te, compresa quella di Andrea Ferrazzi e Nicola Pellicani che dai loro profili tengono aggiornati gli amici sui lavori in parlamento scagliandosi spesso contro il governo. Ritmi accelerati (e like in aumento) soprattutto verso fine anno, con l'avvicinarsi del maxiemendamento sul bilancio, commentato passo dopo passo su Facebook con centinaia di commenti. In consiglio comunale invece l'opposizione è costante.
LE BATTAGLIE IN CONSIGLIO
Da inizio mandato Monica Sambo, Elena La Rocca, Davide Scano, Sara Visman e Giovanni Pelizzato, e ora anche Emanuele Rosteghin, utilizzano i social per annunciare tutte le mozioni, le interrogazioni e spesso per contestare la maggioranza. Tra le recenti battaglie che hanno fatto clamore sui social, parallelamente al consiglio comunale, è stata l'accesa discussione sul nuovo regolamento interno del consiglio comunale. La grande questione di fine anno, quella della tassa di sbarco, chi più chi meno tra maggioranza e opposizione mette d'accordo tutti. Sui social a protestare sono quindi tanti cittadini della città metropolitana e della regione.
Melody Fusaro
© RIPRODUZIONE RISERVATA Ultimo aggiornamento: 16:43 © RIPRODUZIONE RISERVATA