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Rfi ha fretta, pronta la gara per la bretella verso l'aeroporto Marco Polo di Tessera

Sabato 18 Giugno 2022 di Elisio Trevisan
Il rendering della bretella di Tessera

MESTRE - Rete Ferroviaria Italiana (Rfi) va avanti comunque, nonostante il ricorso pendente al Tar del Lazio di Italia Nostra (e che si discuterà nel merito il 4 novembre) e gli altri tre presentati da privati che vivono e operano nella zona di Tessera e di Dese. La società del Gruppo FS Italiane, infatti, ha pubblicato ieri in Gazzetta Ufficiale dell'Unione Europea il bando di gara per la realizzazione del Collegamento Ferroviario con l'aeroporto Marco Polo di Venezia. E, in una nota, afferma che sicuramente l'opera sarà pronta prima del 2026, l'anno delle Olimpiadi invernali Milano-Cortina, una delle principali motivazioni che hanno spinto il Cipess lo scorso 3 novembre ad approvare il progetto, anche se in realtà la nuova bretella porterà i passeggeri a Mestre da dove, per andare a Cortina, dovranno prendere un altro treno e a Calalzo anche un bus per un tragitto di varie ore; meglio andrà per chi vorrà andare a vedere le gare che si svolgeranno a Milano perché il percorso in treno sarà diretto.

VIA UFFICIALE

Ad ogni modo, con la pubblicazione di ieri in Gazzetta, parte ufficialmente il percorso per la realizzazione della bretella che renderà finalmente l'aeroporto intercontinentale Marco Polo di Tessera un hub intermodale, raggiungibile da auto e bus attraverso viabilità normale e autostrade, navi (per il porto di Venezia) e treni: il progetto, infatti, è finalizzato a incentivare lo shift modale su ferro dei passeggeri diretti all'aeroporto di Venezia e si inserisce nella strategia di Rfi e del Gruppo FS per il potenziamento dei collegamenti ferroviari con gli aeroporti, favorendo l'intermodalità e il rilancio del turismo. La gara, continua una nota di Rfi, ha un valore di 467 milioni di euro, finanziati anche con i fondi del Pnrr; e non cita i circa 100 milioni di euro in più necessari per coprire gli ulteriori costi determinati dall'aumento dei materiali da costruzione e dalla difficoltà di trovarli a seguito della crisi pandemica e della guerra in Ucraina. Soldi in più che, comunque, il Cipess (Comitato interministeriale per la programmazione economica e lo sviluppo sostenibile) ha trovato ai primi di maggio e che portano il costo complessivo a circa 570 milioni di euro. La nuova linea ferroviaria (contrariamente al progetto originario del 2005) sarà a doppio binario e lunga circa 8 chilometri, di cui 3,4 in galleria, e collegherà Venezia all'aeroporto Marco Polo diramandosi dalla linea Mestre-Trieste, affiancando la bretella autostradale per l'aeroporto e, in galleria, arrivando al Marco Polo dove, a circa 500 metri di distanza dall'aerostazione, verrà costruita una stazione passante interrata a due binari collegata al terminal aeroportuale con un altro mowing walkway, un tapis roulant in una struttura coperta come quello che già collega la darsena con il parcheggio P1 e l'aerostazione. In uscita dalla stazione un binario singolo si ricongiungerà al tratto in superfice, consentendo di ridurre i tempi di stazionamento nel terminal e assicurando una maggiore capacità sia per i treni regionali che per quelli AV, alta velocità, che però sembra non passerà per questo territorio prima del 2050. L'elemento caratterizzante, e che ha provocato più critiche, è il tracciato a cappio, ossia il cerchio sotterraneo in galleria che consentirà, appunto, ai treni di arrivare alla stazione dell'aeroporto e ripartire sempre in avanti senza dover fare marcia indietro come nel caso si fosse scelto il progetto originario per una stazione di testa.

IL CAPPIO
Sono il cappio e la galleria che praticamente raddoppiano i costi dell'opera dai circa 250 milioni di euro iniziali. Rfi, dunque, ha deciso di procedere spedita avviando la gara e anche gli espropri dei terreni e degli edifici che dovranno essere occupati o demoliti per far posto alla bretella. E se il Tar dovesse annullare tutto, sarà battaglia legale: per il Governo è un'opera prioritaria.

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