La multinazionale del borseggio. Camera in hotel e poi al "lavoro"

Martedì 10 Ottobre 2017 di Giorgia Pradolin
25

VENEZIA - La multinazionale dei borseggi in centro storico parla le lingue dell'ex Jugoslavia e il primato è delle donne bosniache. Il Comune, grazie al lavoro degli agenti del Nucleo di Polizia Giudiziaria della Locale, ha censito il fenomeno della microcriminalità che da tempo è una piaga in laguna. La maggior parte dei ladri fermati a Venezia quest'anno sono rom (61 su 80) e provengono dai campi di Roma e Milano, ma non tutti fanno i pendolari. C'è chi, per venire a rubare, affitta delle camere negli alberghi della terraferma, Rione Piave o zona stazione, e vi alloggia per qualche giorno. Il tempo di fare man bassa tra i turisti del centro storico e poi sparire con il bottino o fare ritorno nei campi nomadi delle grandi città italiane. La laguna quindi, è un viaggio di lavoro per questi malviventi.

LEGGI ANCHE Venezia ostaggio dei ladri, ma due terzi dei borseggiatori restano in libertà

COME RUBANO
Esistono delle alleanze criminali, ad esempio le ladre croate e bosniache spesso collaborano per portare a casa il bottino. C'è una cordata come l'ha definita ieri il commissario capo del servizio operativo Gianni Franzoi, che da un paio d'anni opera a Venezia, composta da 22 personaggi dediti ai furti predatori. Tutti rom, nazionalità della ex Jugoslavia, sono comparsi a Carnevale del 2015 e non se ne sono più andati. «In vent'anni l'attività svolta da operatori in abiti civili - ha detto Franzoi - si è rafforzata grazie a una rete informativa composta da cittadini, operatori Actv, Veritas e commercianti. Da una decina di giorni abbiamo notato un calo delle borseggiatrici, potrebbe significare che tra loro è iniziato a girare il passaparola sul rischio di finire in carcere anche se in stato gravidanza»...

UN PROBLEMA "DATATO"
Era il 24 aprile del 1999 quando a Venezia venne scattata questa fotografia sul pontile Actv di San Zaccaria: alcuni rappresentanti dell'Associazione Cittadini non Distratti mostravano cartelli di pericolo di borseggi agli utenti dei mezzi pubblici.

 
 
L'AGGRESSIONE

Ultimo aggiornamento: 21:13 © RIPRODUZIONE RISERVATA