Bonus tv, è già assalto ai negozi, sito Entrate in tilt. «Decoder per risparmiare»

Lunedì 30 Agosto 2021 di Luca Bagnoli
Bonus tv, è già assalto ai negozi, sito Entrate in tilt. «Decoder per risparmiare»

MESTRE Assalto alla diligenza per i Bonus tv e sito dell'Agenzia delle Entrate in tilt. É quanto successo la scorsa settimana, quando è scatta l'opportunità di ottenere l'incentivo fino a 100 euro per chi rottama il vecchio televisore acquistandone uno nuovo in linea con la rivoluzione digitale terrestre fissata per il 15 ottobre prossimo. A ricevere il maggior numero di clienti interessati al cambio dell'apparecchio sono stati i grandi negozi specializzati, come Mediaworld e Unieuro, che riportano una corsa sfrenata per aggiudicarsi il bonus prima dell'esaurimento delle risorse dedicate (100 milioni di euro). Ma anche le realtà commerciali più piccole raccontano di un vero e proprio assalto, come è capitato da Beggio Elettronica, anche se la situazione in questo caso non risulta omogenea. 


BOOM DI RICHIESTE

L'operazione era partita col piede sbagliato, come una bomba esplosa tra le mani degli esercenti e riflessa negli occhi languidi dei clienti in attesa di una risposta digitale positiva, con il tilt del sito Internet dell'Agenzia delle Entrate. «Il portale - spiegano da Mediaworld di Marghera - era completamente fuori uso, e non abbiamo potuto erogare il servizio a causa dell'intenso traffico web generato dalla mole di richieste». Per fortuna la criticità si è risolta in breve tempo, e ben presto le pratiche sono state inoltrate correttamente. «Di richieste ne abbiamo avute - dice Filippo, responsabile vendite di Ghegin Il Tuttodomestico - ma finora si contano sulle dita di una mano. La gente si muoverà più avanti, verso la fine del passaggio, quando cominceranno a non vedere più i canali. Certo - precisa - alcuni si muovono già per essere previdenti, ma la maggior parte preferisce temporeggiare. Forse in settimana ci sarà un aumento delle vendite». Di caccia al decoder, anziché al televisore, parla invece Stefano di Cem Elettronica e Gbc, ipotizzando anche il motivo per il quale solo i grandi centri sembrano aver già cominciato a gestire un flusso considerevole di cittadini sventolanti il bonus. «Qui non siamo padovani, trevigiani o veronesi - esordisce il titolare alludendo alla supposta migliore condizione economica di altre province - vedrete che a Mestre e Venezia le persone non cambieranno tv, ma compreranno il decoder, perché non hanno soldi». 


«COSTRETTI A SPENDERE»

Come negozio di prossimità, Stefano pare avere un termometro del pubblico più preciso, perché «la trincea parla chiaro», dice. E quali sono allora le reazioni di fronte alla necessità di aggiornare il proprio apparecchio domestico? «La gente si sente costretta a spendere denaro per fare un altro switch, e noi ci prendiamo un sacco di parole. Poi però i mestrini e veneziani sono coriacei, e non tirano fuori i soldi di buon occhio, anche perché molti hanno più televisori, e dunque la spesa si moltiplica». Un'altra caratteristica dei clienti notata dalla lunga esperienza di Stefano riguarda i tempi di reazione non sempre celeri delle persone. «Alla prima rivoluzione del digitale terrestre di una decina di anni fa - ricorda - mi si sono presentati in negozio mezz'ora prima che le loro tv si oscurassero... E alcuni sono arrivati anche mezz'ora dopo». Insomma, questo rivenditore al momento non vede ancora la ressa per il televisore, ma la corsa all'ultimo minuto provocherà dei problemi di forniture. «Il giorno del passaggio al nuovo digitale terrestre - pronostica memore di quanto già vissuto - sarà un assalto a Fort Apache, e sono certo che mancheranno i prodotti per soddisfare tutti, e mi riferisco specialmente ai decoder che andranno via più delle tv». Ecco dunque la frecciatina alla grande distribuzione: «Nella Gdo - sostiene Stefano - stanno vendendo tanto perché dicono alla clientela che si deve sostituire per forza il televisore, senza perdere tempo a spiegare che volendo è sufficiente prendere un più economico decoder, e non me lo sto inventando io, è quello che mi riportano alcuni miei clienti arrabbiati perché non avrebbero avuto la benché minima intenzione di cambiare apparecchio». 
 

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