Bolli auto non pagati, l'Adico: «Prescrizione in 3 anni, la Regione ci prova»

Martedì 14 Febbraio 2017
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MESTRE - Fioccano le cartelle esattoriali per i bolli auto non pagati. L'ultimo caso, risalente alla scorsa settimana, riguarda un automobilista mestrino che si è rivolto all'associazione di consumatori Adico dopo aver ricevuto una decina di cartelle di Equitalia da circa 400 euro l'una (comprensive di interessi e sanzioni varie) per bolli auto non pagati. Cartelle risalenti anche a inizio 2000, quindi prescritte. In generale, però, tutto il 2016 si può definire l'anno dei bolli, con un aumento di poco inferiore al 20% dei casi veneziani. «La Regione -  spiega Carlo Garofolini, presidente dell'Adico - evidentemente per fare cassa, in questi ultimi tempi ha cominciato a inviare e centinaia di richieste di pagamento di bolli non onorati. Richiesta legittima, ma che molto spesso non va a buon fine visto che i tempi di prescrizione per il pagamento di questo balzello è di 3 anni». In effetti, in un caso su due fra quelli seguiti dall'associazione, le cartelle inviate da Equitalia per il bollo auto sono del tutto o in parte prescritte.

Ricordiamo continua Garofolini che il bollo auto non va pagato se caduto in prescrizione. L'automobilista deve ricordarselo bene, perché rischia di pagare importi non dovuti. La Regione avrebbe dovuto svegliarsi prima ora in molti casi non può più pretendere nulla dall'automobilista. Adico ricorda che, per quanto riguarda le tasse automobilistiche non corrisposte, il termine entro il quale cade in prescrizione il diritto al recupero delle stesse è il terzo anno successivo a quello in cui doveva essere effettuato il versamento, ovvero al 31 dicembre del terzo anno successivo a quello del mancato pagamento. Passato tale termine, il diritto alla riscossione cade in prescrizione. 

LA REPLICA - In merito all affermazioni dell'Associazione difesa consumatori (Adico), i competenti uffici della Regione Veneto sottolineano che non è chiarito come le cartelle di pagamento emesse  e consegnate da Equitalia fanno tutte riferimento ad accertamenti notificati entro i termini (3 anni): «Non vanno quindi confusi i cittadini-contribuenti - scrive la Regione - con affermazioni sulla regolarità di queste richieste di pagamento, che vanno inoltre a denigrare il lavoro degli uffici regionali che operano con massima trasparenza, correttezza e serietà. Far pagare a tutti il dovuto non è un compito facile. Questo non vuole dire che non si possano commettere degli errori ma neppure che la Regione notifica cartelle a destra e a manca, solo per far "cassa", senza tener conto della prescrizione. Va ribadito infatti che questi termini riguardano la notifica degli avvisi di accertamento che sta a monte delle cartelle di pagamento. In Regione  si iscrivono a ruolo solo i bolli non pagati e per i quali è stato emesso un avviso di accertamento, regolarmente notificato. A monte delle cartelle, almeno in Veneto, si notificano sempre gli appositi avvisi di accertamento. Se qualche contribuente non ne ha volutamente tenuto conto o non era in casa per ricevere l'avviso di accertamento con raccomandata da Poste Italiane e non si è neppure presentato all'ufficio postale per ritiralo successivamente, la Regione  ha il dovere di procedere all'emissione della cartella di pagamento. Non farlo sarebbe ingiusto nei confronti di chi ha pagato regolarmente, oltre che illegittimo» Ultimo aggiornamento: 17:56 © RIPRODUZIONE RISERVATA