Smog alle stelle, ferme 20.000 auto, tre giorni di blocco a partire da oggi

Sabato 22 Gennaio 2022 di Alvise Sperandio
Smog alle stelle, ferme 20.000 auto, tre giorni di blocco a partire da oggi
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MESTRE - Aria cattiva, è allerta rossa per almeno tre giorni. Ieri Arpav, nel terzo bollettino della settimana, ha ufficializzato quel che già si aspettava e temeva: l'entrata in vigore del livello 2, il più alto, per oggi, domani e lunedì, quando uscirà il prossimo report che potrebbe cambiare le cose, con divieto di circolazione anche per i veicoli commerciali euro 5 diesel per 4 ore al giorno, dalle 8.30 alle 12.30. In tutto più di 20mila auto. Non succedeva da due anni, visto che l'ultima allerta rossa risale al 15 gennaio 2019. E viene da dire che non c'è momento migliore di questo per fare la domenica ecologica, in programma giusto domani, col secondo blocco totale del traffico di questo anno, dalle 8.30 alle 18.30, su tutta la terraferma tra la tangenziale, il raccordo autostradale compreso tra l'uscita di Marghera e il cavalcaferrovia di Mestre, la strada regionale 11 e San Giuliano, via Orlanda e via Martiri della Libertà. La riduzione dei veicoli in transito, infatti, potrà contribuire a ripulire almeno un poco la qualità dell'aria. Per l'occasione il Comune punta a incentivare l'uso dei mezzi pubblici introducendo l'estensione della validità del biglietto urbano fino alla mezzanotte del giorno di prima validazione, in vigore già oggi e poi domani; inoltre, in collaborazione con i gestori, promuove due corse gratuite di un quarto d'ora con e-bike, standard-bike e monopattini, che saranno forniti in maggior numero nei principali parcheggi scambiatori della città dove si può lasciare la macchina.


L'AREA COINVOLTA

L'allerta rossa vale per l'area di Venezia, è confermata a Mirano dov'era già scattata nei giorni scorsi, mentre a San Donà di Piave resta l'arancione e a Chioggia, invece, il verde. Decisivo, per decretarla, è il nuovo sistema di misurazione dello smog introdotto dallo scorso ottobre e in vigore in Veneto, Lombardia, Emilia Romagna e Piemonte nell'ambito dell'accordo di Bacino padano: si conteggiano non solo i giorni consecutivi di superamento del limite giornaliero di 50 microgrammi per metro cubo d'aria del Pm10, ma anche quelli in cui le previsioni non sono favorevoli alla dispersione degli inquinanti. E poiché le previsioni per questo fine settimana e lunedì non sono tali da ipotizzare un miglioramento, bastano gli otto sforamenti di seguito registrati nella centralina di riferimento urbano al parco Bissuola, sui 10 stabiliti dalla normativa. Valori ancora più alti di polveri sottili sono calcolati in via Tagliamento, alla Gazzera, nei pressi della tangenziale, in via Beccaria a Marghera e a Malcontenta; più contenuti, ma comunque oltre soglia, in centro storico tra Rio Novo e Sacca Fisola e a Punta Fusina. San Donà resta in arancione perché la rilevazione media di mercoledì si è fermata a 46, spezzando la catena degli sforamenti. Ieri mattina lo smog è risalito dappertutto, quindi nel pomeriggio è sceso grazie al vento che si è alzato verso l'ora di pranzo. Nel frattempo, come sempre accade, le polveri sottilissime (Pm2,5) sono persino peggiori visto che il limite dimezzato a 25 microgrammi per metro cubo d'aria è quasi quadruplicato nelle centraline di San Donà a Malcontenta, e triplicato a Punta Fusina e Portogruaro. L'allerta rossa ieri è scattata anche per le province di Padova e Treviso e per l'area di Cittadella, a conferma di una cappa (quasi) omogenea di smog che fa classificare la qualità dell'aria come pessima. Da inizio anno Arpav ha già contato 14 giorni di sforamento in via Beccaria, 13 in via Tagliamento e Malcontenta, 11 a Bissuola, 10 a San Donà, 8 ciascuno a Punta Fusina e Sacca Fisola, 6 in Rio Novo, rispetto ai 35 ammessi come bonus annuale. Oltre alle categorie dei mezzi più datati, che già devono fermarsi, il divieto di circolazione riguarda anche i veicoli commerciali a diesel euro 5, per mezza giornata, dalle 8.30 alle 12.30.


I DIVIETI

Inoltre, sono vietati i barbecue e i fuochi all'aperto, i riscaldamenti a biomassa legnosa con impianti a una, due o tre stelle e lo spandimento di liquami zootecnici. I tecnici di Arpav nei giorni scorsi hanno spiegato che siamo in presenza dell'evento di accumulo di polveri sottili più importante dell'ultimo semestre. La domenica ecologica di domani casca, pertanto, a fagiolo. Tantissime, come al solito, sono però le deroghe, tra cui il via libera per andare nei parcheggi scambiatori, per i veicoli alimentati a Gpl, metano, con motori elettrici e ibridi, car sharing e taxi e a noleggio: resta da vedere se stavolta il Comune farà più controlli dei (pochi) soliti, data questa allerta rossa.
 

Ultimo aggiornamento: 16:30 © RIPRODUZIONE RISERVATA

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