Bloccato a Kabul il sarto afghano che da 11 anni lavora per Nicolao Atelier

Lunedì 30 Agosto 2021 di Costanza Francesconi
Ali Naghi Ghorbani da 11 anni lavora nell'atelier Nicolao dove realizza costumi teatrali

VENEZIA - Bloccato a Kabul, un sarto afghano del “Nicolao Atelier” vive sospeso in un drammatico limbo. Voli annullati e rappresaglie da parte dei talebani nell’aeroporto della capitale non gli permettono infatti di rientrare a Venezia, da dove la nota sartoria e l’associazione Confartigianato lanciano un appello alla “Unità di Crisi” della Farnesina. È un grido d’aiuto accorato per l’istantaneo rimpatrio italiano di Ali Naghi Ghorbani, undici anni di esperienza nell’impresa artigiana di Cannaregio e un legame strettissimo di fiducia e affetto con il titolare dell’attività Stefano Nicolao. Un tutto per tutto tentato da chi in Laguna aspetta a braccia aperte lui e la sua famiglia, augurandosi che la via dell’espatrio tramite corridoi umanitari attivata dal Ministero degli Affari esteri per l’emergenza in corso possa metterli in salvo.
«Ringrazio tantissimo Stefano che si preoccupa per me – scrive il signor Ghorbani - Io sono bloccato qui. Purtroppo il mio volo di ritorno era previsto per il 31 agosto ed è stato cancellato. Ora aspetto che l’Italia trovi una soluzione per salvarmi da questa situazione terribile. Entrare in aeroporto è un enorme problema». 

GRAVI DIFFICOLTÀ
Come tutti gli anni, il signor Ghorbani si reca in Afghanistan per trascorrere del tempo con sua moglie Farzan, la madre Fatima e il figlio Farhad di tre anni. A metà agosto, però, la sua città è stata invasa dai talebani, e ogni strada per raggiungere lo scalo è sbarrata. Sappiamo che si trova in grande difficoltà, anche se le comunicazioni sono limitate e avvengono solo via whatsapp - racconta Stefano Nicolao, titolate della sartoria cine-teatrale per cui Ali lavora - È davvero un bravo ragazzo. Noi lo abbiamo conosciuto dopo il suo duro viaggio, lo abbiamo recuperato. Da Istanbul si è imbarcato clandestino in una scialuppa che era appena maggiorenne – ricorda commosso - la sua base è a Venezia, la sua casa è qui. È stato subito accolto in una casa famiglia quando un professore di italiano ha scoperto che nel suo paese d’origine cucisse pantaloni, e così è cominciata la sua collaborazione in atelier».


Figura essenziale nell’impresa artigiana, ha ricevuto una formazione specializzata nella realizzazione dei capi che vengono confezionati per la scena internazionale di cinema, teatro e opera. «In questa fase di ripresa economica è oltretutto impensabile trovare qualcuno che lo sostituisca in laboratorio, anche solo provvisoriamente. Ma il punto non è questo – ci tiene a precisare Nicolao - non si tratta di dare risalto all’atelier ma di mettere in salvo un lavoratore bravo, che ha un contratto a temo indeterminato e un permesso di soggiorno regolare. Siamo davvero in pensiero per lui e restare inermi è straziante. Ci siamo rivolti alla Farnesina, con il sostegno della Confartigianato di Venezia a cui siamo affiliati, nella speranza che i voli della Difesa possano salvare lui e il suo nucleo famigliare».

ETNIA PERSEGUITATA
Ali Ghorbani è infatti di etnia Hazara, la più perseguitata dai talebani. «Possiede un permesso di soggiorno di lungo periodo in Italia e dal 2008 opera a Venezia come sarto qualificato all’interno della famosa sartoria – sottolinea Gianni De Checchi, segretario Confartigianato Venezia – Avendo imparato il mestiere fin da piccolissimo dai propri genitori ha subito trovato un impiego vista la sua estrema qualificazione».
La richiesta di aiuto di Confartigianato Venezia si unisce così alla segnalazione trasmessa dall’azienda al dicastero romano. «Oltre alla evidente questione umanitaria si aggiunge in questo caso un problema di natura economica – prosegue De Checchi - In piena fase di ripresa dopo il Covid, viene a mancare una risorsa fondamentale all’interno dell’organizzazione aziendale che non può così far fronte agli ordini commissionati. La sartoria, dove sono tutti sinceramente affezionati al bravissimo sarto, ha un grande bisogno di lui». 
 

 

Ultimo aggiornamento: 31 Agosto, 10:43 © RIPRODUZIONE RISERVATA