Un ticket da 20 euro per visitare Venezia: «Dal turismo 200 milioni l'anno»

Domenica 29 Agosto 2021 di Elisio Trevisan
Turisti a San Marco
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MESTRE - Facendo pagare 20 euro ad ogni persona che visita Venezia, esclusi residenti, lavoratori, studenti, parenti e veneti in genere, il Comune incasserebbe 200 milioni di euro l'anno. Vale a dire 50 milioni di euro in più di quanto chiede il sindaco Luigi Brugnaro al Governo come rifinanziamento della Legge Speciale, e che a fatica riuscirà ad ottenere dato che lo Stato ha sempre meno risorse da distribuire. «Sono soldi che i turisti pagherebbero e che l'Amministrazione userebbe per mantenere la città in ordine e salvaguardare la sua unicità, favorire le politiche della residenza bloccando l'emorragia di abitanti, rinforzare il trasporto pubblico, sostenere la diversificazione di economie cittadine come artigianato, portualità etc.» afferma Alessio Vianello, avvocato, tra i fondatori di Mda studio legale tra i più affermati nel Veneto in particolare nell'assistenza alle aziende, ed ex assessore comunale ai tempi di Massimo Cacciari sindaco.
È lui che, assieme ad Andrea Casadei, manager di H-Farm di Roncade che guida la trasformazione digitale delle aziende e produce cultura attraverso nuovi modelli educativi e di business, nel 2015 ha presentato per la prima volta il progetto Pass4Venice, aggiornato in questi giorni e spedito anche ai Ministeri competenti «perché i numeri non mentono, e i numeri dicono che, al di là della pandemia, stiamo rapidamente superando la capacità di carico della città».
I NUMERI
I dati vengono dagli studi Coses del 2009 «perché questa città in trent'anni non è ancora riuscita a dotarsi nemmeno della capacità della raccolta puntuale dei numeri, mentre nel mondo civilizzato si applicano da almeno 40 anni una serie di azioni che concorrono a controllare il fenomeno turistico»: il Consorzio per la ricerca e la formazione tra il Comune di Venezia e la Provincia di Venezia, che è stato chiuso il 13 giugno del 2012 ma che per anni ha fornito il supporto scientifico per le valutazioni sull'amministrazione del territorio, ha scoperto che la capacità di carico è stimabile in un range tra 120 e 150mila unità al giorno: «La falsa idea che la distribuzione dei turisti sia la soluzione ad ogni problema comporta solamente la saturazione di aree oggi meno frequentate - sostengono Vianello e Casadei - Secondo lo studio del Coses Venezia potrebbe contenere fino a 300.000 escursionisti-giorno (calcolati sulla base del 20% di superficie calpestabile della città storica), ma a quel punto non si potrebbe muovere più nessuno, come accade già adesso in certe zone della città in occasione di grandi eventi come il Carnevale o il Redentore. Per assurdo ai ritmi di crescita pre Covid, cioè 1,5 milioni medi in più ogni anno, ci arriveremo tra meno di 50 anni».
SATURAZIONE
All'interno di questi numeri bisogna anche decidere che turisti si vogliono: se è vero che i turisti escursionisti sono nel loro insieme un numero da limitare, non si possono assimilare i 10mila visitatori giornalieri di una esposizione permanente o temporanea come la Biennale arte a coloro che invece girovagano liberi per la città magari portati in pullman o in lancione granturismo dalle spiagge venete. La capacità di carico è stata calcolata in termini di popolazione equivalente, cioè sommando tutte le persone (residenti, utenti, turisti pernottanti, turisti giornalieri) che si trovano all'interno della città in un solo giorno. E affrontare questa massa enorme di persone con i tornelli equivale a ripararsi da un tornado con un ombrello. «Sì, e in primo luogo perché sono installati dentro alla città quando ormai il danno è già fatto - continua Vianello - Il Pass4Venice, invece, deve intercettare i visitatori ben prima di arrivare alla fine del ponte della Libertà». Il progetto, infatti, si impernia su un meccanismo di accesso per prenotazione attraverso varchi a Mestre Ferrovia, Mestre Pili, Aeroporto, Terminal Croceristico di Marghera, Punta Sabbioni, Fusina e Chioggia, e anche su politiche di prezzo differenziate in modo da incentivare un certo turismo di qualità rispetto ad altri mordi e fuggi.
 

Ultimo aggiornamento: 16:46 © RIPRODUZIONE RISERVATA