Beve una bibita mentre lavora, ma è acido. Trentenne in rianimazione

PER APPROFONDIRE: acido, donna, noventa di piave
la mensa

di Marco Corazza

NOVENTA - Beve una bibita ma dentro c'è dell'acido. Ha rischiato grosso, e non si sa ancora quali conseguenze possa aver riportato, una trentenne di Noventa di Piave, peraltro disabile, regolarmente assunta con contratto a tempo indeterminato e impiegata come lavapiatti.

L’assurdo incidente sul lavoro è accaduto il 29 ottobre scorso, alle 15.30 la donna stava lavando i contenitori bianchi degli impasti delle pizze, vicino al cestello grande dei lavabi della cucina, e, volendo dissetarsi un po’, ha bevuto da una bottigli che era vicino a lei e che pensava fosse la sua. Dentro invece c’era dell’acido, di quello usato per sgrassare fornelli e altri elettrodomestici della cucina e quindi particolarmente corrosivo.

Appena la giovane ha deglutito il liquido ha sentito un terribile bruciore, ha chiamato aiuto e si è accasciata a terra. I suoi colleghi l’hanno soccorsa facendole bere dell’acqua o cercando di indurle il vomito. Alla fine il titolare ha pensato bene di far portare la sua dipendente la donna è stata portata al pronto soccorso di San Donà di Piave, dove i medici sono riusciti a salvarla.

M. S. è stata ricoverata fino al primo novembre nel reparto di rianimazione per poi essere trasferita in Medicina Generale, dove si trova tuttora: è fuori pericolo, ed è cosciente, ma viene ancora alimentata con un sondino e bisognerà capire se e quali conseguenze permanenti le abbia procurato agli organi interni, soprattutto all’intestino, la sostanza tossica ingerita.

La giovane e i suoi familiari, per essere assistiti, chiarire i fatti e ottenere giustizia si sono affidati a Studio 3A. Il titolare ha aperto il sinistro all’Inail e i carabinieri di San Donà di Piave, una volta ricevuto il certificato medico del pronto soccorso, “notizieranno” lo Spisal, l’Ente preposto a procedere con le indagini per fare piena luce sul gravissimo episodio. Quando la lavoratrice sarà dimessa dall’ospedale, sarà presentata anche formale denuncia-querela presso i carabinieri chiedendo all’autorità giudiziaria di avviare i dovuti accertamenti.
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Martedì 6 Novembre 2018, 10:35






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5 di 10 commenti presenti
2018-11-07 14:59:04
Ma l'acido non e' inodore.
2018-11-06 22:35:20
Ogni tanto, succede. A quanto pare, gente che non legge le cronache!
2018-11-06 18:42:01
Scherzo criminoso
2018-11-06 14:30:42
E' vietatissimo travasare prodotti chimici dal loro contenitore con etichetta a bottiglie diverse , specie di bibite.Ma in questo caso pare di capire di uno sbaglio di presa bottiglia. Effettuare pulizie e' una specie di mestiere... ho acompagnat alPronto soccorso una vicina che aveva sparso candeggina e poi sopra ammoniaca: occhi e naso irritati dal cloro sviluppato.Ha confessato che A SUO PARERE IL PULITO SAREBBe STATO PIU' A FONDO.MA LE ETICHETTE DEI DUE PRODOTTI , IN CARATTERI MICRO, AVVISAVANO PROPRIO A NON MESCOLARE.
2018-11-06 13:19:53
Pronti subito al risarcimento