Dalla villa di Maniero all'hotel del cassiere della Banda della Magliana: tutti i beni confiscati alla malavita, 460 da Vicenza a Venezia

Venerdì 14 Gennaio 2022
L'ex casa di Felice Maniero a Campolongo Maggiore e l'ex boss della Mala del Brenta
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VENEZIA - In Veneto solo uno su cinque beni immobili confiscati alla criminalità organizzata a partire dagli anni '80 è stato assegnato alla comunità per un utilizzo sociale. Lo denuncia l'on. Nicola Pellicani (Pd), membro della Commissione Antimafia, elaborando i dati del portale dell'Agenzia nazionale per l'amministrazione e la destinazione dei beni sequestrati e confiscati alla criminalità organizzata (Anbsc). In tutto, gli immobili confiscati in Veneto sono 460, per un valore stimabile in molti milioni di euro. Solo 92 sono di fatto utilizzati con varie finalità, mentre gli altri devono essere ancora assegnati.

Gli immobili confiscati

Fra i beni destinati in Veneto, 56 sono stati affidati ai Comuni, cinque a Ministeri, tre alla Polizia, due ai Carabinieri, tre alla Guardia di Finanza e 23 ad amministrazioni statali. La provincia con il maggior numero di beni sequestrati è Vicenza (129), seguita da Venezia (128), Verona (90), Padova (78), Treviso (17), Belluno (10) e Rovigo (8). Il patrimonio immobiliare confiscato è composto soprattutto da appartamenti in condomini (156) e da box auto (122). Ma ci sono anche ville (4), terreni agricoli (33), terreni edificabili (4), fabbricati industriali (5) e un albergo, tutti beni dall'elevato valore economico.

La villa di Felice Maniero

Nel Veneziano, oltre alla villa a Campolongo Maggiore, con piscina e campo da tennis, che apparteneva all'ex capo della Mafia del Brenta Felice Maniero, l'elenco comprende anche gli immobili sequestrati alcuni anni fa alla mafia cinese, riconducibili in particolare al boss Keke Pan. Nella provincia di Belluno il bene confiscato è l'hotel San Martino, costruito abusivamente sul Nevegal e di proprietà di Enrico Nicoletti, «il Secco», cassiere della Banda della Magliana, che è stato abbattuto. Nel Padovano, molti appartamenti, fabbricati e magazzini, sono stati confiscati a Fabrizio Perrozzi, condannato dal Tribunale di Padova per un'evasione fiscale miliardaria. Nel rodigino la confisca più importante è villa Crocco Valente a Badia Polesine.

Gli Hudorovich

Nel Trevigiano, invece, i sequestri più rilevanti riguardano i beni mobili (una Ferrari) e immobili della famiglia sinti Hudorovich. In provincia di Verona è Erbè il comune in cui si registrano le confische più significative: a Roberto Patuzzo, trafficante di droga affiliato alla 'ndrangheta agli inizi degli anni Novanta, furono confiscate la villa (poi sede dell'Ulss 9 Scaligera per ragazzi con problemi psichici) e un terreno che è diventato la base scout Tartaro-Tione 1. Nel Vicentino, le confische con il più alto valore economico sono quelle effettuate nei confronti di Antonio Serino, pregiudicato napoletano residente a Bassano del Grappa, con condanne per ricettazione e tentata estorsione, per un valore complessivo di un milione di euro.

L'appello

«È necessario - commenta Pellicani - un maggiore investimento nella gestione e nella valorizzazione dei beni. I Comuni, in particolare quelli piccoli, dovrebbero essere supportati nell'azione di riutilizzo, sia sotto il profilo economico-finanziario, sia sotto l'aspetto manageriale. In tal senso i fondi del Pnrr possono rappresentare una formidabile opportunità. Già in occasione del decreto Rilancio del 2020 avevo presentato un emendamento per estendere ai beni confiscati alla criminalità organizzata i benefici previsti dal Superbonus al 110%, sul quale si registrò scarsa attenzione da parte del Mef. Purtroppo, le questioni legate al possibile impiego dei beni confiscati sono tante, non ultimi i problemi burocratici e uno scarso coordinamento con l'Anbsc, oltre all'impossibilità di utilizzare alcuni beni per le sue specifiche caratteristiche. Spesso il quadro è molto confuso, ed è capitato che ci siano sindaci - conclude - che non sapevano neppure di avere nel proprio territorio beni confiscati».

Ultimo aggiornamento: 12:35 © RIPRODUZIONE RISERVATA