Offese su Facebook a Bebe Vio
Altri due gruppi: e sono «pericolosi»

Offese su Facebook a Bebe Vio
Altri due gruppi: e sono «pericolosi»
VENEZIA - Altre due pagine Facebook sotto inchiesta per le minacce e le offese rivolte a Bebe Vio, dopo quella fatta oscurare dalla Polizia postale la scorsa settimana nell'ambito di un'inchiesta avviata per i reati di minaccia grave e istigazione a delinquere. Nel corso delle indagini disposte dal procuratore reggente di Venezia, Adelchi D'Ippolito, gli agenti si sono imbattuti in altre due pagine piene di commenti ingiuriosi e di dichiarazioni offensive nei confronti della campionessa paralimpica di scherma. Gli investigatori della Postale sono al lavoro per cercare di identificare tutte le persone che hanno postato commenti che possano configurare un reato, per poi poterle perseguire penalmente. 

Il fascicolo d'inchiesta è stato aperto sulla base di una segnalazione del Codacons: l'associazione dei consumatori ha sollecitato provvedimenti nei confronti delle persone che in maniera vile, approfittando dell'anonimato garantito dalla Rete, hanno incitato all'odio e alla violenza nei confronti di Bebe Vio.



 
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Martedì 28 Febbraio 2017, 09:15






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5 di 15 commenti presenti
2017-02-28 18:13:14
Chi, anche in questi commenti, minimizza o addirittura giustifica questi vergognosi haters, deve essere considerato alla stessa stregua di quei delinquenti e perseguito a norma di legge per apologia di reato!
2017-02-28 15:07:27
.."anonimato garantito dalla rete"..? A me risulta il contrario.
2017-02-28 15:01:58
La sovraesposizione non puo' autorizzare nessuno ad offendere, come se questo fosse un ineluttabile fio da pagare. La sovraesposizione puo' procurare maggiori critiche non offese.
2017-02-28 14:38:09
per par condicio la stessa attenzione dovrebbe essere rivolta a chi è sconosciuto non solo a Bebe, che per carità, ha grande volontà, spirito, bravura ecc ecc ecc supportata anche da una famiglia con possibilità economiche che alcuni nella sua condizione (pur riconoscendone appieno le qualità) potrebbe avere ma gli è negato. Delia in parte ha anche ragione.
2017-02-28 14:23:01
Sul social ogni giorno ci sono offese ed insulti. Ma chissa' perche' la magistratura interviene solo in certi casi e in certi casi e' indiffrenre. Due pesi e due misure, come sempre nel nostro paese?