Reyer, buona la prima: Willis affonda Scafati dell'ex Stone

Lunedì 3 Ottobre 2022 di Giacomo Garbisa
Stone in azione

MESTRE - Buona la prima, l'Umana Reyer inizia il campionato battendo 80-69 la neopromossa Givova Scafati. Una prestazione a strappi, di difficoltà difensive nel primo quarto nel quale concede 25 punti alla foga dei salernitani, troppi per il dna di una Reyer che si trova costretta ad aggiustare il tiro nella propria metà campo e ne lascia sì altri 25 ma distribuiti nei 20' centrali.
E' qui che gli orogranata mettono la freccia trascinati da un sontuoso Derek Willis a scavare il solco che indirizza la vittoria nonostante un passaggio a vuoto nell'ultimo quarto quando i campani ricuciono dal -17 al -8 e qui è fondamentale l'energia di Amedeo Tessitori (e feeling con Marco Spissu), il più positivo dei tre centri ruotati sul parquet.
Attimi di commozione prima della palla a due quando la Reyer celebra il ritorno al Taliercio di Julyan Stone, per sei stagioni faro degli orogranata. Roboante l'ovazione del palasport seguita dagli abbracci col presidente Casarin, coach De Raffaele e capitan Bramos.
Senza lo squalificato Moraschini e l'infortunato Parks, in stampelle e un vistoso tutore alla caviglia destra, De Raffaele parte con Granger, Freeman, Brooks, Willis, Watt con gli orogranata meglio nell'attaccare il ferro che nel tirare da fuori mentre in casa campana tutto il fatturato porta la firma di Stone (6-5).
Venezia è troppo morbida nella difesa del ferro e nel contrastare Thompson nel pitturato (18-12), troppi i 18 punti incassati nei primi 5'40 e De Raffaele deve rifugiarsi in time out. Carte rimescolate con Spissu, Bramos e Tessitori e il capitano timbra subito dai 6.75 ma la fase difensiva non gira (23-15).
Il quarto vede avanti i salernitani 25-21. La Reyer prova a trovare energia e col passare dei minuti ricuce prima sul 27-27 e poi in transizione pesca la tripla sorpasso di Spissu (30-29), primo vantaggio dopo il 10-9 iniziale. La freccia consolida qualche certezza difensiva in più, anche perché ora è Scafati a non trovare più il canestro e su un parziale di 16-4 Venezia costruisce il 37-29. Un fallo fischiato a Granger fa sobbalzare De Raffaele che si becca il tecnico per proteste, ora Venezia cavalca i suoi lunghi: la freddezza di Willis e l'atletismo di Brooks valgono il 42-34, peccato le amnesie di Watt che regala viaggi in lunetta ma a ristabilire il vantaggio ci pensa Willis con una tripla da metà campo sulla sirena dell'intervallo (45-37). Si riparte, Scafati dà la sensazione di aver esaurito la foga dei primi 20' mentre gli orogranata di poter amministrare, specie quando Freeman mette il 51-39 e l'asse azzurro Spissu-Tessitori dimostra di avere già feeling.
Il resto lo fa un Willis a tuttocampo, insuperabile quando alza il muro al ferro e centro di gravità quando la Reyer costruisce gli attacchi. Qualche storia tesa fra Tessitori e Stone scalda l'atmosfera ma la Reyer resta in controllo (58-45) con un Willis che fa sempre la cosa giusta al momento giusto, non solo per i 21 punti a referto. L'alley-oop di Sima innescato da De Nicolao strappa applausi con lo spagnolo a conquistarsi spazio e punti, alla mezzora è 67-50.
Ultimi 10' da gestire, Granger firma il «ventello» dall'arco poi la partita si ferma per problemi al tabellone elettronico che, sul 70-54, segna un improbabile 123 pari. La pausa fa perdere ritmo e la Reyer fatica a rimettersi in moto, il 12-0 di Scafati sulle ali dell'ex Leoncino Riccardo Rossato mette paura: sul 70-62 agli orogranata serve una scossa che arriva sui giochi in pick and roll con Tessitori per otto punti in striscia (78-64). Inerzia ristabilita e ultime emozioni, termina 80-69.

 

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