Banksy a Chioggia: in mostra alcune delle più suggestive opere del misterioso artista

Sabato 2 Ottobre 2021 di Diego Degan
Un'opera di Baksy in mostra Chioggia
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CHIOGGIA - Ambientalismo, pacifismo, il rapporto con il potere e l'autorità: le interpretazioni e le suggestioni che Banksy presenta su questi temi di stringente attualità, sono esposte, da ieri, al Museo civico della Laguna sud, a Chioggia. Ventidue serigrafie originali, provenienti da collezioni private che raccontano i primi anni, dal 2002 al 2007, dell'artista anonimo più conosciuto al mondo, come è stato definito. Se è vero che l'identità di Banksy è un mistero, è altrettanto vero che le sue opere sono note a livello mondiale perché capaci di «riempire un vuoto morale e sentimentale che le vecchie ideologie e le consumate forme della politica hanno spalancato nell'esistenza umana».

L'IMPEGNO

Questa è la lettura che ne dà Pietro Folena, presidente di MetaMorfosi, l'associazione che ha prodotto e organizzato l'evento, e dotato di un passato impegno in politica che autorizza questa sua lettura. Sarà una coincidenza ma anche la città di Banksy, Bristol, è una città portuale, esposta, quindi, a molteplici influenze, come lo è Chioggia e lo stesso spirito anti-sistema dell'artista (il suo primo pseudonimo era stato Robin Banks che si pronuncia come robbing banks, ovvero rapinare le banche) non è concettualmente lontano dal carattere un po' anarchico della città lagunare. Quell'anno, poi, Banksy aveva fatto la sua comparsa a Venezia con il murale Naufrago bambino, per cui l'attenzione nei suoi confronti era stata immediata. Ci sono voluti due anni ma, alla fine, si è concretizzata con questa esposizione che durerà fino al 9 gennaio, con l'intento di prolungare la stagione turistica, anche con occasioni culturali. 

COLLEZIONI PRIVATE

Le opere esposte sono tra le più significative della sua produzione di quegli anni. Famosissima Girl with baloon, la bambina con il palloncino a forma di cuore che sembra sfuggirle dalle mani, quasi a indicare un sentimento che viene perduto dalla nuove generazioni. Realizzata, nel 2004, su un muro di Londra, con la tecnica dello stencil, molto usata da Banky, è stata votata, nel 2017, come l'opera più amata dai britannici. E la scimmia che indossa il cartello con la scritta «Ridete ora, ma un giorno comanderemo noi» richiama la trama di un classico come Il Pianeta delle scimmie ma, nello stesso tempo, preconizza la fine del genere umano: messaggio ambientalista globale del 2003. Il poliziotto volante, un agente in assetto anti-sommossa con uno smile al posto del volto, così come il poliziotto maleducato, che mostra il dito indice allo spettatore dell'opera, rappresentano la dualità del potere nei confronti del cittadino.
Antimilitarista è la rappresentazione dei due soldati che disegnano, come degli improvvisati writers, su un muro invisibile, il simbolo della pace, mentre lo stesso Banksy aveva spiegato la bambina che stringe in braccio una bomba. A distanza di oltre 15 anni dalla loro creazione, l'evoluzione delle vicende mondiali non fa che confermare il loro impatto emotivo. 
 

Ultimo aggiornamento: 12:41 © RIPRODUZIONE RISERVATA