Assembramenti, impossibile passare per la calle: il Bakarò chiuso per 5 giorni

Domenica 19 Settembre 2021 di Michele Fullin
Assembramenti, impossibile passare per la calle: il Bakaro' chiuso per 5 giorni
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VENEZIA - Chiunque sia passato durante questa estate tra campo Santa Margherita e campo San Pantalon non avrà potuto fare a meno di notare l'impossibilità di passare nella calle che costeggia il teatro di Ca' Foscari. Vuoi per un bar, vuoi per un altro, c'era una quantità di persone tale da non solo indurre anche i più scettici ad indossare una Ffp2, ma anche a cercare di farsi largo con discrezione per evitare di finire faccia a faccia con qualcuno o con uno spritz o una birra sui vestiti. 


CONTROLLI

Venerdì sera, durante un controllo, la polizia locale ha trovato proprio questa situazione ed ha sanzionato il pubblico esercizio aperto in quel momento, il Bakarò, disponendone la chiusura per cinque giorni per violazione delle normative anticovid (assembramento). Una situazione che, dalle foto scattate dagli stessi agenti, è inequivocabile e la normativa prevede che nel caso in cui gli avventori consumino in piedi al di fuori del plateatico, la responsabilità sia dei pubblici esercizi. Ma non è finita, perché molto tempo dopo, gli agenti sono tornati per sanzionare una rivendita di kebab con una multa di 5mila euro per disturbo della quiete pubblica. Erano le due del mattino e da molti anni ormai i residenti denunciano, si può dire inutilmente questo andazzo e il fatto di non riuscire a dormire come chi abita in qualsiasi altra parte della città. Un altro problema che crea assembramenti, è quello del giro dei bacari che coinvolge gruppi anche da decine di persone provenienti dalla terraferma.


L'ASSESSORE

Il pugno di ferro è stato voluto anche dall'assessore al Commercio, Sebastiano Costalonga, il quale anche lui ha notato che situazioni al limite rischiavano di compromettere non solo l'immagine dei locali, ma anche la salute pubblica.
«Il rispetto delle regole rappresenta la via maestra per la libertà di tutti. L'amministrazione - commenta Costalonga - ha il dovere di tutelare chi rispetta le regole e ha l'obbligo di intervenire quando qualcuno (pochi) si sente al disopra di tutto e tutti». L'intervento, infatti, è stato richiesto oltre che dai residenti, anche da altri esercenti. Inoltre, ci sono problemi di spaccio per la presenza di spacciatori sul ponte di San Pantalon e sul ponticello che porta all'ex Enel. «Ringrazio i nuclei di Attività Produttive e Pronto Intervento della PL che, con l'intervento di ieri sera, hanno collaborato sinergicamente per far rispettare le regole - conclude l'assessore - non vogliamo generalizzare la situazione. Abbiamo girato per tutta Venezia e solo in quei locali c'era una situazione anomala. E sono stati colpiti per quello».
 

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