In auto a Venezia, inavvicinabile. L'esperto: sospetta encefalite virale

Sabato 13 Gennaio 2018 di Alvise Sperandio
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VENEZIA - È ancora in isolamento e la prognosi è riservata. Il mestrino che due giorni fa è arrivato con l'automobile fino ai piedi del ponte di Calatrava. Nemmeno i parenti possono avvicinarsi, i medici che lo stanno curando hanno disposto un periodo di osservazione di 48/72 ore, in attesa che gli esami dicano quale virus lo ha colpito in grado di provocargli la febbre cerebrale che lo ha ottenebrato. Potrebbe essere un'encefalite virale e questo spiegherebbe gli strani comportamenti dell'uomo dato che la malattia può provocare perdita di memoria, cambiamenti del comportamento o della personalità, epilessia e mancanza di coordinazione muscolare.
 

«Un'encefalite virale può provocare quel che è successo a questa persona: uno stato confusionale per cui non si rende conto di percorrere una strada contromano e persino di arrivare a credere di essere in un luogo diverso da quello in cui effettivamente si trovava». Giorgio Palù, professore ordinario di Virologia della facoltà di Medicina e Chirurgia dell'Università di Padova e presidente della Società europea e italiana di Virologia, pur non conoscendo personalmente il caso clinico, spiega che c'è compatibilità tra la malattia che ha colpito l'uomo e il fatto che sia arrivato con l'auto addirittura davanti all'imbarcadero di piazzale Roma senza accorgersene...
 
 

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