Furti ed escrementi in asilo. Dopo la notte di follia, bambini tutti a casa

Mercoledì 19 Febbraio 2020 di Tomaso Borzomì
Asilo comunale Comparetti Venezia
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VENEZIA - Porte imbrattate di escrementi, cassetti e armadietti rovesciati, un computer sparito e bambini a casa da scuola. Il nido Arcobaleno e la scuola dell'infanzia Comparetti sono da un mese e mezzo presi di mira da vandali che hanno messo a soqquadro le strutture. Ieri mattina l'amara sorpresa è capitata ai dipendenti comunali che sono arrivati nell'edificio e si sono trovati davanti ad una nuova effrazione, la terza nell'ultimo periodo. 
IL RAID ALL'ARCOBALENO
Inizialmente i vandali sarebbero entrati dall'Arcobaleno, dove hanno rovistato tra cassetti e armadi rovesciando i contenuti. Alla ricerca di cosa, poi, è tutto da capire, perché le necessità dei lattanti o divezzi si limitano a qualche pannolino, giochi e un cambio. Gli inservienti si sono trovati davanti al caos, con tutti i contenuti dei cassetti per terra e l'impossibilità a proseguire l'attività didattica quotidiana. Dal nido gli intrusi sarebbero poi passati, attraverso una porta comunicante, nell'adiacente scuola dell'infanzia. Anche in questo caso lo spettacolo non è stato dei migliori, stando ad alcune notizie trapelate tra le famiglie dei genitori le porte sarebbero state imbrattate con escrementi e sarebbe sparito anche un computer. Quindi per questioni di igiene, oltre ad esser intervenuta la scientifica, si è preferito lasciare i bambini a casa. La decisione ha scatenato il putiferio tra le famiglie, che nelle chat di whatsapp si sono scambiati alcuni commenti sulla questione. 
BIMBI A CASA
«Appena saputo della nuova effrazione - racconta una delle mamme - abbiamo capito che i bambini non sarebbero potuti accedere alla struttura. Si è scatenata la polemica perché non è possibile che succedano queste cose all'interno dell'asilo, ci si chiedeva come mai non fossero state posizionate le telecamere in precedenza». Un altro disguido è stato dettato dal fatto che alcune persone avrebbero invece sostenuto che la scuola fosse aperta: «C'è stato chi ha chiamato - prosegue la donna - e si è sentita dire che tutto sarebbe stato regolare, ma in realtà così non è stato». La preoccupazione riguarda la reiterazione del gesto: «Già a Natale era successo che avessero portato via i pandori, pensavamo una bravata, ma poi è accaduto per due notti di fila e il fatto è grave», conclude la donna. Il primo ad accusare il Comune è stato Giovanni Andrea Martini, presidente della municipalità lagunare e candidato sindaco alle prossime elezioni: «Gli atti di vandalismo compiuti stanotte all'asilo Comparetti confermano quanto più volte segnalato in questi giorni. La città è allo sbando. Gruppi di ragazzi, spesso ubriachi, si aggirano per corti e calli seminando paura. So di tanti cittadini, io compreso, che hanno chiamato più volte il 112. I vigili non ci sono. E le scorribande in città aumentano». 
IL COMUNE
Dal Comune l'assessore alle politiche educative Paolo Romor annuncia tolleranza zero: «Non possiamo permettere che delinquenti colpiscano le strutture che dedichiamo ai nostri bambini, i nostri affetti più cari. Per entrambe le strutture abbiamo subito proceduto alla sanificazione completa e a al riordino totale, anche grazie a personale ausiliario aggiuntivo, appositamente e prontamente inviato da Ames unitamente ad una responsabile del servizio». Romor ha poi continuato annunciando ulteriori provvedimenti: «Domani mattina entrambe le strutture saranno perfettamente funzionanti. Non ci fermiamo qui, accelereremo al massimo la già prevista installazione di telecamere, da collegare alla nuova control room del Tronchetto, ma che fin da subito avranno un effetto deterrente. Nel frattempo abbiamo organizzato una serie di controlli notturni tramite la polizia municipale e le altre forze dell'ordine, che hanno già avviato le indagini». 
Tomaso Borzomì
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