Sputa la droga nascosta in bocca e la dà alla cliente: arrestato il pusher, denunciata e "daspata" la 25enne

Sabato 12 Giugno 2021
Agenti della polizia locale in via Piave a Mestre
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MESTRE - Teneva l'eroina nascosta in bocca, racchiusa in piccoli involucri, e quando la "cliente" è arrivata li ha sputati per consegnarglieli. Ma gli agenti della polizia locale veneziana, che avevano osservato tutta la scena, hanno poi bloccato la donna e arrestato il pusher, un cittadino nigeriano pregiudicato di 28 anni. Tutto si è svolto ieri sera, 11 giugno, poco dopo le 21 in via Piave a Mestre, sottoportico Hotel Plaza. I poliziotti si sono accorti dell'arrivo in zona di una giovane donna, una pordenmonese di  25 anni, già nota come tossicodipendente e già osservata in diverse precedenti operazioni di polizia effettuate nei dintorni. La donna ha imboccato il sottoportico e si è avvicinata all'uomo, da diversi minuti presente in via Piave.

La ragazza si è avvicinata al pusher che, dopo un breve scambio di battute, ha sputato dalla bocca due piccoli involucri bianchi e li ha consegnati alla donna, che gli ha dato due banconote da 10 euro. Quando la giovane si è allontanata, proseguendo in direzione di via Dante lungo il sottoportico, è stata avvicinata dagli agenti della polizia locale: dopo aver fatto inizialmente resistenza ha poi aperto le mani e fatto cadere i due involucri ricevuti dal pusher. Uno di essi è finito dentro una grata fissata a terra e non è stato quindi possibile recuperarlo, mentre la dose rimasta è stata analizzata ed è risultata essere eroina.

Nel frattempo il nigeriano è stato bloccato da altri agenti: a suo carico sono emersi precedenti di polizia per reati inerenti le sostanze stupefacenti e un precedente giudiziario del 2019 per le stesse motivazioni. Lo spacciatore è stato perciò dichiarato in arresto per spaccio e rinchiuso in una cella del comando. Stamattina al termine dell'udienza di convalida l'uomo è stato rimesso in libertà con divieto di dimora a Venezia in attesa del processo che si terrà a luglio. La 25enne pordenonese è stata denunciata per resistenza e "daspata" dal Rione Piave.

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