​Ulss, l'appalto (da un miliardo e mezzo di euro) dei veleni, tra dimissioni e denunce Zaia: le carte in Procura

Martedì 5 Ottobre 2021 di Alda Vanzan
Denuncia sull'appalto alle Ulss venete
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VENEZIA - La lettera (anonima) è arrivata al presidente della Regione del Veneto, Luca Zaia, in queste ore. E non solo a lui. Anche all'assessore alla Sanità Manuela Lanzarin, al segretario generale della Programmazione Maurizio Gasparin, al direttore generale della Sanità Luciano Flor. Letta la missiva, il governatore Luca Zaia ha dato le solite disposizioni: mandare tutto alla Procura. Che siano i magistrati a verificare se l'appalto da un miliardo e mezzo di euro per la gestione energetica e tecnologica degli impianti delle Ulss del Veneto è stato fatto correttamente. Di certo vi è che a distanza di un anno e mezzo dalla gara, non si ha notizia dei vincitori. Semmai, si conosce il turn-over della commissione giudicante: 3 componenti, 2 dimessi e 2 sostituti, tra cui il presidente.

Appalto per la gestione degli impianti

Il 4 marzo 2020, a pandemia appena iniziata, il direttore generale di Azienda Zero, Patrizia Simionato, nomina la Commissione che dovrà valutare le offerte inerenti l'affidamento del servizio di gestione energetica e tecnologica integrata degli impianti delle Aziende sanitarie della Regione del Veneto. La durata del servizio è di 4 anni, il valore è di 1.509.890.997 euro. I nominati nella commissione sono Francesco Lippiello, magistrato di Cassazione in quiescenza, già presidente della Corte d'appello di Venezia, che ricoprirà il ruolo di presidente; Tommaso Caputo, direttore dei Servizi tecnici e patrimoniali dell'Azienda ospedaliera di Padova; Filippo Paccanaro, direttore dei Servizi tecnici e patrimoniali dell'Ulss 8 Berica.


Commissione e dimissioni

Tempo due mesi e mezzo e Paccanaro si dimette. È il 22 maggio 2020: «Considerata la situazione emergenziale e la consistente mole di lavoro (...) mi trovo nelle condizioni di non poter garantire il mio apporto ai lavoro della Commissione». Il 25 maggio 2020 il Comitato dei direttori generali lo sostituisce con Fiorenzo Panziera, ingegnere, direttore dei Servizi tecnici e patrimoniali dell'Ulss 9 Scaligera, scelta che viene ufficializzata con la delibera del direttore generale di Azienda Zero l'8 luglio 2020. Dettaglio: nel frattempo è intervenuta una norma in base alla quale non è più obbligatorio scegliere i commissari tra gli esperti iscritti all'Albo dell'Anac, l'Autorità Anti Corruzione, bastano le regole di competenza e trasparenza.
Le dimissioni e le sostituzioni non finiscono qui. Il 2 ottobre 2020 il presidente della commissione Francesco Lippiello si fa da parte: «Comunico, con rammarico, che per motivi personali, non posso accettare detto incarico». Senza pescare dall'Albo dell'Anac, il comitato dei direttori generali all'unanimità sceglie Angelo Del Favero, già dg di aziende sanitarie del Veneto e direttore dell'Istituto superiore di sanità, incarico che viene ufficializzato con delibera del direttore Simionato il 25 novembre 2020.


La lettera anonima di  denuncia

Tutto questo viene raccontato in un esposto anonimo - titolo: Come costruire il delitto perfetto sfruttando la pandemia - indirizzato al comandante della Finanza del Veneto e ai procuratori di Padova e di Venezia e poi, con lettera, a vari destinatari, tra cui la Regione e alcuni giornali e in cui si anticipano i nomi dei vincitori del bando. Appunto, a che punto è il bando? Interpellato, l'ufficio stampa di Palazzo Balbi si è limitato a riferire che la lettera anonima è stata trasmessa alla Procura.

Ultimo aggiornamento: 7 Ottobre, 11:17 © RIPRODUZIONE RISERVATA