Fascismo, l'altro caso a Meolo: foto e busti di Mussolini in trattoria

Martedì 11 Luglio 2017 di Emanuela Furlan
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MEOLO - A Chioggia è scoppiato il putiferio su Punta Canna, la spiaggia fascista dove il titolare ha riportato in vita la disciplina del Ventennio, ma vi sono anche altri locali dove il mito di Mussolini resiste ancora. A Meolo, nell'antica trattoria Roma, in via Riviera XVIII Giugno, una testa in bronzo del duce troneggia all'ingresso, un'altra in terracotta si trova tra le bottiglie del bar, e alle pareti della sala da pranzo si possono ammirare il calendario del 2013 il Mussolini, foto del duce ed anche alcune sue frasi sull'importanza del pane. «Era mio padre, Bruno Pillon, morto dieci anni fa, che aveva simpatie fasciste - racconta il figlio Cristiano, la cui famiglia gestisce la trattoria da 40 anni. Io condivido l'ordine e la disciplina: se tutto è inquadrato, tutto funziona, anche nel mio lavoro, ma non mi definirei di quella ideologia. Le immagini e gli oggetti in mostra sono riproduzioni, alcune donate da clienti che sanno che le esponiamo nel nostro locale, altre sono state acquistate in un negozio a Predappio, dov'è sepolto Mussolini»...
 
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