Sospeso il funerale di un'anziana, i familiari chiedono chiarezza sulla morte

Mercoledì 29 Settembre 2021 di Anna Cugini
Uno degli ingressi dell'ospedale di Mirano

MIRANO - Il funerale di Natalina De Prosdocimi 89 anni di Mirano, deceduta lo scorso 22 settembre, è stato sospeso. I familiari hanno presentato un esposto ai carabinieri per ottenere ulteriori informazioni riguardo la morte della loro congiunta. La signora De Prosdocimi era stata ricoverata all’ospedale di Mirano, nel reparto di medicina generale, per un problema respiratorio. Nei giorni scorsi il consigliere comunale Fiorenzo Rosteghin, genero della defunta, aveva lamentato il rigore delle normative anti-Covid ancora vigenti negli ospedali che prevedono la possibilità di poter far visita ai pazienti all’interno dei reparti non Covid per un massimo di mezz’ora. “Mia moglie non gli è potuta stare vicino nel momento del trapasso. E oggi vorremo capire meglio che cosa è accaduto” spiega il consigliere. “Noi non vogliano accusare nessuno, vogliamo solo la verità su come sia morta la nonna”.

La famiglia nutre dei dubbi sulle dinamiche del trapasso della signora, anche per il fatto di non essere stati avvisati al momento del decesso, sopraggiunto alle ore 18.00 del pomeriggio, ma di averne avuto notizia ben più tardi alle 19.40. La magistratura ha preso in carico la cartella clinica della signora Natalina e svolgerà gli accertamenti del caso facendo chiarezza su quanto accaduto. “La famiglia in questo momento vorrebbe tenere un basso profilo” spiega l’avvocato Alessio Morosin. “Lo scopo non è assolutamente quello di accusare o incolpare nessuno anzi. È semplicemente quello di cercare la verità su questo decesso perché ci sono alcune circostanze di fatto che hanno destato perplessità e preoccupazione. Sono dati oggettivi quelli su cui ci si è mossi e non sull’emotività del momento. Il pubblico ministero ha ritenuto su nostra segnalazione di assumere maggiori informazioni con accertamenti tecnici affidati ad un consulente dell’ufficio il quale questa mattina ha fatto quanto richiesto dal giudice. Staremo a vedere nei prossimi giorni se ci saranno sviluppi importanti. È una questione che merita prudenza nella fase in cui vi sono solo approfondimenti della procura e la famiglia cerca la verità non certamente dei colpevoli”.

La famiglia si chiede perché i medici non abbiano dato delle spiegazioni più precise, chiarendo a quale ora sia morta e perché non siano stati contattati. “Solitamente si tengono due ore nella stanza dove avviene il decesso, mentre l’avevano già messa in un’altra stanza con il condizionatore - conclude Rosteghin - Tutti questi particolari ci hanno fatto pensare che ci siano stati dei problemi. Nessuno si è fatto vivo. Noi attendiamo solo che le indagini facciano il loro corso. Non ce l’abbiamo né con i medici né con gli infermieri, vogliamo solo capire cosa sia successo e che questi anziani vengano trattati con rispetto che hanno costruito il nostro paese e meritano di meglio”.

 

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