Delitto di Anastasia e Biagio, chiesti a Perale 14 milioni di risarcimento

Anastasia Shakurova e di Biagio Buonomo
VENEZIA - I familiari di Anastasia Shakurova e di Biagio Buonomo Junior, uccisi nel giugno 2017 in un appartamento a Chirignago dopo essere stati narcotizzati, hanno chiesto un totale di 14 milioni di euro di risarcimento a Stefano Perale, il 50enne accusato del duplice delitto. Il padre e la sorella di Buonomo, 31enne campano, ucciso a sprangate in testa, hanno chiesto 5 milioni di euro ciascuno, mentre i genitori e il marito di Anastasia Shakurova, 30enne russa soffocata con un cuscino, hanno chiesto 4 milioni di euro.

Durante l'udienza di oggi c'è stato spazio anche per l'arringa difensiva degli avvocati di Perale, Matteo Lazzaro e Nicoletta Bortoluzzi, che hanno cercato di rispondere colpo su colpo alla requisitoria del pm Giorgio Gava, il quale il 2 luglio scorso aveva chiesto per il reo confesso l'ergastolo.

La difesa punta sulla presunta incapacità di intendere e volere dell'imputato: su questo punto le perizie psichiatriche di parte hanno conclusioni opposte.

 
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Lunedì 16 Luglio 2018, 19:37






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4 di 4 commenti presenti
2018-07-17 10:55:07
Ma....chiedere un risarcimento "realistico"....e' impossibile?
2018-07-17 09:49:01
ma questi non hanno ancora capito che in italia se uno non ha niente non pagherà mai niente?? quando inseriranno i lavori forzati fino al completo risarcimento del danno forse qualche cosa cambia, ma per ora 14 milioni o 140 milioni di danni che cambia? niente, solo parole al vento. e fra qualche anno questo professore se ne starà sdraiato in piazza a chirignago a godersi il sole, alla faccia dei parenti, con una casa popolare, un sussidio ed i contributi pensionistici maturati in quei 4 anni di galera che forse avrà fatto.
2018-07-16 23:26:15
"Sulla presunta incapacità di intendere e volere dell'imputato le perizie psichiatriche di parte hanno conclusioni opposte"... Gia', perche' da questo dipende se scontera' una pena seria (per quanto poco) o no. Troppo comodo, cosi' i pazzi veri o presunti rimangono impuniti e pericolosi. La condizione di infermita' mentale dovrebbe riguardare solo il tipo di detenzione, non la durata.
2018-07-16 20:24:00
Una volta il concetto di risarcimento era strettamente correlato al "valore" del danno. Un bambino e un vecchino valevano assai poco, mentre per gli adulti il danno era calcolato in base alla (mancata) capacita' di guadagno. Da anni la giurisprudenza ha percorso la strada "morale": anche un nullatenente-facente puo' valore tantissimo per i suoi cari, al punto che da morto puo' fare per la famiglia assai piu' di quanto abbia fatto in tutta la vita. Ma con interpretazioni e "pesi" che variano moltissimo da tribunale a tribunale. Giusto ? Sbagliato ? italia