Venezia e gli allenatori da serie A: Zanetti (calcio) resta, De Raffaele (basket) riflette

Venerdì 4 Giugno 2021 di Marco De Lazzari e Giacomo Garbisa
WdR e Paolo Zanetti

VENEZIA - «Nel calcio mai dire mai, però siamo ormai ai dettagli per un accordo che sorprenderà. Quando sarà ufficiale? Spero a breve».  La doverosa prudenza fatica a tenere il passo col palpabile ottimismo di Mattia Collauto, ds di un Venezia al quale Paolo Zanetti è vicinissimo a giurare fedeltà. Il contratto attuale, con scadenza 30 giugno 2022, sarebbe stato ritenuto di sicurezza dalla maggior parte dei club, ma non da un Venezia determinato a pretendere quel di più che il suo allenatore sembra ormai propenso ad accordare. Indiscrezioni non ne filtrano, Zanetti prolungherà almeno fino al 2023, forse fino al 2024, gettando le basi per un lavoro di costruzione che sembra non temere affatto il confronto con un altro mondo qual è la Serie A.

ATTESA
«Leggo in giro tante sciocchezze, videoconferenze, incontri su incontri e chissà quali cifre d'ingaggio ci scherza su Collauto. Oggi (ieri, 4 giugno) non ci siamo nemmeno visti, sentiti ovviamente sì perché stiamo lavorando assieme verso una conclusione positiva e soddisfacente per tutti. Per il Venezia e per mister Zanetti. Tutti si renderanno conto tanto dell'impegno che vuole assumersi la società, quanto di quello non da meno che è pronto a prendersi il nostro allenatore». 
Un fase di pianificazione finalizzata a dare solidità e non estemporaneità al percorso del sodalizio presieduto da Duncan Niederauer. 
«Vogliamo dare un'altra grande dimostrazione di serietà prosegue Collauto Un messaggio veramente importante e in controtendenza con il resto del calcio italiano, nel quale sembra non esserci spazio per l'aspetto romantico, fatto di sentimento e cuore per una stessa causa per la quale lottare e costruire». Evidente, tra le altre, la volontà di evitare scottature come quella dell'estate scorsa con l'ex allenatore Alessio Dionisi passato all'Empoli pur essendo sotto contratto col Venezia. A distanza di dieci mesi proprio la società toscana è alle prese con lo stesso trattamento, poiché Dionisi dopo aver portato gli azzurri in A sembra ad un passo dal fare le valigie per accasarsi a quella Sampdoria che non è riuscita a raggiungere Zanetti. 
In laguna anche oggi le parti continueranno ad approfondire le necessarie questioni, non solo economiche ma anche tecniche su come rinforzare un Venezia destinato sì a conservare il proprio zoccolo duro, ma al tempo stesso a cambiare faccia con 7-8 innesti da Serie A. 
Una volta annunciata la conferma di Paolo Zanetti, verrà comunicata anche la composizione di uno staff tecnico del quale continuerà a far parte l'ormai storico preparatore dei portieri Massimo Lotti. 
Stando al contratto prolungato nel giugno 2018, Vasco sarebbe stato in scadenza a fine mese, ma il connubio (iniziato nel 2005 quando il tecnico Nello Di Costanzo lo volle tra i pali per vincere la Serie C2) continuerà fino al 2023. 


STAND BY
In stand by al momento tutte le altre questioni aperte, come ad esempio il rinnovo contrattuale del centrocampista Luca Fiordilino. Intanto il classe '96 palermitano (legato al Venezia anche per la prossima stagione) è stato sottoposto ieri ad intervento chirurgico per la riduzione della lussazione del quinto dito piede destro. L'operazione, effettuata presso il Policlinico San Marco di Mestre, è perfettamente riuscita e da oggi il giocatore inizierà il percorso riabilitativo. Sempre ieri, ma a Milano, il Venezia ha mosso in pratica i suoi primi passi in Serie A a livello istituzionale. Una delegazione del club arancioneroverde infatti, è stata ricevuta dall'amministratore delegato dell'Inter (ed ex lagunare) Beppe Marotta nella sede del club nerazzurro, per poi recarsi nel quartier generale della Lega di Serie A per alcuni appuntamenti con i responsabili delle diverse aree di competenza. 

FRONTE REYER
Una stagione positiva ma già si guarda al futuro. La sconfitta 93-83 in gara3 della semifinale playoff contro Milano ha fatto calare il sipario sull'annata dell'Umana Reyer, chiusa senza conquistare trofei e sancendo dalle stesse parole di coach Walter De Raffaele («Ringrazio questo gruppo, credo sia stato veramente fantastico») la fine di un ciclo. Un gruppo vincente che ha messo in bacheca due scudetti, una Coppa Italia e una Fiba Europe Cup ma che, dopo tanti anni assieme, in estate sarà probabilmente rivoluzionato con la società orogranata già al centro di tantissimi rumors di mercato.

IL BILANCIO
«È stata una stagione particolare nella quale abbiamo comunque raggiunto tre semifinali contando playoff, Supercoppa e Coppa Italia. Abbiamo sempre sbattuto contro Milano, non siamo riusciti a batterli né in gara secca né nella serie post season. Il rammarico è non essercela potuta giocare al completo, ma tutti coloro che sono scesi in campo hanno fatto un lavoro egregio» il bilancio del presidente Federico Casarin ricordando i numerosi momenti difficili fra positività al Covid (causa dell'eliminazione in Eurocup già nel girone di qualificazione) e infortuni, in primis di capitan Michael Bramos che da tre mesi si è fermato per un problema di fascite plantare. «Da sei anni consecutivi giochiamo almeno una semifinale scudetto, credo sia una continuità difficile da trovare. Siamo orgogliosi, non è stata una stagione facile ma credo che la società abbia sempre cercato di farsi trovare pronta (vedi innesti in corsa dal mercato ndr) e lo staff capace di far esprimere un gioco di qualità. Voglio ringraziare tutto il mondo Reyer, ovviamente partendo dalla proprietà che ha sempre profuso massimo impegno per garantire continuità». Un'annata complessa fermatasi contro la squadra più forte che ora, dopo aver già vinto Coppa Italia, Supercoppa e chiusa al terzo posto l'Eurolega, andrà a giocarsi lo scudetto con la Virtus Bologna.

LA STRATEGIA
«Anche se non abbiamo vinto credo resterà una stagione da ricordare, l'emblema è gara5 dei quarti playoff con Sassari e quella rimonta dal -19 che ben rappresenta lo spirito Reyer di non mollare mai» sottolinea Casarin. Le parole di De Raffaele dopo la sconfitta con Milano lasciano intuire un profondo rinnovamento per un gruppo dall'età media alta e probabilmente arrivato alla fine di un ciclo. «Cosa intendesse Walter va chiesto a lui, posso però dire che sono stati sei anni intensissimi. Ma stiamo già guardando al futuro, il desiderio è migliorare ancora e le ambizioni posso garantire sono ancora elevate. Il primo luglio inizierà la nuova stagione ma già da stamattina (ieri ndr) siamo al lavoro. Questo gruppo ha avuto un nucleo storico, siamo legati a tutti i giocatori, cito ad esempio Marquez Haynes che, pur non giocando più con noi, ci è rimasto vicino e sarà sempre ricordato». Intanto il mercato attorno alla Reyer sta già ribollendo tanto sul fronte entrate quanto su quello uscite. Dati per scontati gli addii di Gasper Vidmar, Jeremy Chappell, Curtis Jerrells, Wes Clark, Bruno Cerella e probabilmente Isaac Fotu, Valerio Mazzola, Austin Daye, il nome caldo è quello di Stefano Tonut. Il pressing proprio di Milano è fortissimo e la guardia 27enne, per quanto legata altri due anni alla Reyer, avrebbe una clausola d'uscita per la chiamata da un club di Eurolega (come parziale contropartita Milano potrebbe girare Jeff Brooks). Il testimone di Tonut verrebbe raccolto da Michele Vitali. Altri nomi accostati sono quelli del play-guardia Codi Miller-McIntyre, incrociato quest'anno in Eurocup con il Partizan Belgrado, e Tyler Cain, centro ex Varese, Brescia e Pesaro che prenderebbe il posto di Vidmar al fianco di Mitchell Watt.

 

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