Processi troppo lenti, giudice condannato a risarcire 20mila euro

Il tribunale di Belluno
BELLUNO - Per colpa del grave ritardo nel deposito delle motivazioni di sette sentenze penali, lo Stato italiano è stato costretto a risarcire altrettanti cittadini, pagando complessivamente 30 mila euro come rifusione del danno subìto dalle parti in causa per l'eccessiva lunghezza del processo. Ora, a distanza di alcuni anni, il giudice responsabile di quelle lentezze, ritenute irragionevoli e immotivate, è stato condannato a sua volta a restituire 20 mila euro al ministero della Giustizia.
La sentenza, emessa dalla Corte dei conti del Veneto, presieduta da Guido Carlino, riguarda Aldo Giancotti, 60 anni, per molto tempo una delle colonne portanti della sezione penale del Tribunale di Belluno, ora in servizio alla Corte d'Appello di Venezia.

 
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Martedì 27 Dicembre 2016, 08:22






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5 di 30 commenti presenti
2016-12-29 12:09:07
@coppertone: "quindi se ha emesso la sentenza penso che gli atti li abbia già letti". Davvero crede che per tutti sia così o è una battuta?
2016-12-28 10:08:01
........e ...... uno.....!....Dio esiste......!
2016-12-28 08:03:22
Mi pare che molti non abbiano capito che a pagare sarà il ministero della giustizia,cioé noi.Forse, oltre al titolo, bisognerebbe leggere anche l'articolo.
2016-12-27 20:10:12
i giudici nonostante tutti gli errori e omissioni vengono sempre promossi
2016-12-27 19:25:22
gio52, sei troppo ottimista...sara' l'unica e basta!