Da Mestre all'aeroporto in treno, l'atteso collegamento si farà: a finanziarlo i soldi delle Olimpiadi

Giovedì 4 Novembre 2021 di Alberto Francesconi
Il progetto della nuova bretella

MESTRE - Tessera si aggancia al treno delle Olimpiadi. Con il via libera di ieri, mercoledì 3 novembre, da parte del Cipess (Comitato interministeriale per la programmazione economica e lo sviluppo sostenibile), il tracciato di 8,5 chilometri fra la linea Mestre-Trieste e l'aeroporto ha imboccato una corsia preferenziale, con l'obiettivo di consegnare l'opera in tempo per le Olimpiadi invernali del 2026. L'opera, si legge nella nota emessa in serata dal Cipess, consentirà una connessione tra l'aeroporto e la linea ferroviaria nazionale attraverso collegamenti sia di alta velocità che di trasporto pubblico locale da/per Venezia Aeroporto. Nell'ambito del progetto è prevista anche la realizzazione di una pista ciclabile che permetterà agli abitanti della vicina frazione di Tessera di raggiungere la stazione per prendere i treni pendolari.

SCELTA INTERMODALE
Vince la Save, dunque, che da tempo si batteva per garantire un collegamento intermodale all'aeroporto, e non solo con treni locali come sembrava suggerire il tracciato a cappio a binario unico. Il progetto, in base alla scheda trasmessa alla Regione, prevede una nuova linea a doppio binario che si stacca dalla linea Mestre - Trieste affiancando ad Est la bretella autostradale per l'Aeroporto Marco Polo per circa quattro chilometri in superfice. A valle del fiume Dese il tracciato continua in galleria verso l'aeroporto dove è prevista una stazione interrata passante a due binari collegata al terminal aeroportuale. Il tracciato prosegue poi a singolo binario realizzando un cappio e ricongiungendosi con il tratto in superficie. La soluzione a cappio, spieganoi progettisti, consente di avere una linea passante nella stazione dell'aeroporto che permetterà di ridurre i tempi di stazionamento nel terminal e assicura una elevata capacità di trasporto. In ambito aeroportuale verrà realizzata una stazione interrata di due binari, con un modulo dei marciapiedi di circa 330 metri, che assicura l'accesso non solo ai treni regionali ma anche ai più lunghi treni lunga percorrenza.

GLI OPPOSITORI
Contro il progetto, si ricorderà, si era formato un ampio fronte che comprendeva associazioni ambientaliste e comitati di residenti, ma anche esponenti della maggioranza che guida il Comune, preoccupati per l'impatto dell'opera nel tessuto urbano. Dubbi che erano approdati anche in Parlamento, con il deputato Pd Nicola Pellicani che aveva eccepito la spesa di 475 milioni di euro, il consumo di territorio e il sacrificio del borgo rurale di Ca' Litomarino, dove in base al progetto saranno sacrificati tre edifici risalenti a fine Ottocento. Con la decisione del Cipess, e del Governo che a metà settembre aveva avallato l'iter, nonostante i dubbi del ministero dei Beni culturali, il progetto diventa definitivo. Ma ieri in sede di comitato si è discusso anche di altri progetti che riguardano Venezia: riguarda anche l'Autorità dell'Alto Adriatico il Decreto di riparto del Fondo per le infrastrutture portuali destinato a finanziare le opere infrastrutturali nei 12 Porti di rilevanza nazionale. Infine il Cipess ha esaminato lo stato di attuazione del Piano di interventi e finanziamenti previsti per le Grandi stazioni, che riguarda fra le altre gli scali di Mestre e di Venezia Santa Lucia.
 

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