Addio cerimonia di laurea in piazza, Ca' Foscari inondata di proteste

Mercoledì 28 Aprile 2021 di Daniela Ghio
Addio cerimonia di laurea in piazza, Ca' Foscari inondata di proteste

VENEZIA  - Quando fu ideata, undici anni fa, la cerimonia di laurea in piazza San Marco, fu vista come una americanata. L’allora rettore Carlo Carraro l’aveva voluta per dare ai neo laureandi una cerimonia che l’avvento delle lauree brevi aveva cancellato, eliminando la discussione delle tesi. La prima edizione della cerimonia di laurea stile Harvard era stata pure criticata da un gruppo di studenti dell’ateneo, venuti a disturbare l’evento in piazza San Marco. L’ateneo aveva difeso la cerimonia, ritenendo giusto far godere agli studenti il loro giorno più importante e celebrare insieme alle persone più care la consegna del diploma di laurea. Negli anni la cerimonia con il tocco è entrata nel cuore di studenti e genitori e ora la decisione della rettrice Tiziana Lippiello di annullare definitivamente la consegna dei diplomi e la proclamazione dei 2500 laureati nelle sessioni di ottobre 2020 e aprile 2021 sta facendo crescere il malumore. Tantissime le lettere, tutte uguali, inviate dagli studenti interessati e dai loro genitori per chiedere il ripristino della cerimonia. «Le proclamazioni delle lauree triennali in queste sessioni - scrivono gli studenti - sono avvenute tramite una sterile mail che ci ha informati della verbalizzazione del voto e ci ha dato accesso al certificato di laurea: di buon grado l’abbiamo accettato, con il proposito di restare distanti ora per festeggiare insieme nella cornice di piazza San Marco, aspettando pazientemente il momento più propizio. Questa decisione, arrivata inaspettata ci priva persino di quella prospettiva».

«In un momento di riaperture come questo - scrivono i genitori - dove anche i concorsi pubblici riaprono in presenza con centinaia di candidati in ambienti chiusi, crediamo che Piazza San Marco, soprattutto adesso che è deserta, meglio si presti ad accogliere tutti, seppur in modo assolutamente contingentato e in più tranche». «Il Giorno della laurea è una cerimonia cui l’ateneo tiene moltissimo ed è stata sempre sostenuta anche quando è stata oggetto di critiche - afferma la rettrice Tiziana Lippiello -. È un evento unico, che si svolge in uno scenario impareggiabile. Per noi tutti è un momento di grande gioia condivisa, il coronamento del percorso universitario e di crescita personale, ma attualmente non è davvero possibile agire in modo diverso». La pandemia ancora in atto comporta limiti oggettivi, logistici e organizzativi ad un evento che ha un impatto sulla città intera, in cui affluiscono migliaia di persone nello stesso luogo fisico. «Come rettrice - continua Lippiello - ho il dovere di salvaguardare la salute pubblica e la sicurezza di tutti, gli studenti per primi, e con essi le loro famiglie. Mi auguro, come ho già avuto modo di dire, che si possano presto ripristinare le condizioni per tornare a realizzare questo momento di incontro collettivo e di celebrazione. L’impegno mio e di tutto l’ateneo è ora rivolto all’individuazione di forme alternative di proclamazione, in assenza della cerimonia in Piazza, di cui gli studenti verranno prontamente informati». La rettrice confida di tutto cuore che si possano presto ripristinare le condizioni per tornare a realizzare in completa sicurezza questo evento a cui Ca’ Foscari non intende rinunciare e che considera ormai parte integrante della sua tradizione. 

Ultimo aggiornamento: 08:12 © RIPRODUZIONE RISERVATA