Acqua alta d'agosto, colpa del mare in crescita: impennata del livello medio

Martedì 10 Agosto 2021 di Roberta Brunetti
Acque alte d'agosto a Venezia per il mare in crescita

VENEZIA - Un livello medio del mare in crescita costante a Venezia, ma con un’accelerata nell’ultimo decennio di ben 6 centimetri: dai 26 del 2011 ai 32 di quest’anno (negli anni ‘50 aveva superato i 15, poi l’aumento graduale). Ed ecco che le acque alte di questo inizio agosto si spiegano anche così. «Con un livello medio del mare così alto, basta una perturbazione per ritrovarsi con un evento di marea significativo anche d’estate - sottolinea il direttore del centro previsioni e segnalazioni maree del Comune, Alvise Papa - Il valore registrato sabato, in effetti, è stato un record stagionale. Ma non è nulla di straordinario. Così andrà e così andrà sempre più spesso». Proprio nel giorno in cui l’Ipcc lancia il suo ennesimo allarme sulla “corsa” del cambiamento climatico a livello globale, Venezia fa i conti con i suoi effetti pratici in laguna.

«Non c’è nulla di cui stupirsi - aggiunge Pierpaolo Campostrini, direttore del Corila - la comunità scientifica ci ha avvisato da tempo. Il medio mare è ben più alto di quello di cinquant’anni fa, mentre si moltiplicano gli eventi estremi. Siamo in un momento di cambiamento del clima: vedremo cose che prima non accadevano». Come le acque alte d’agosto. Un tripletta tra venerdì e domenica, con il record registrato sabato sera di 98/99 centimetri a Punta della Salute (100 alle bocche di porto). «È il valore più alto registrato nella prima metà di agosto - conferma Papa - C’erano stati 100 centimetri il 28 agosto del 1995, 102 il 30 agosto dell’anno scorso. Ma gli ultimi giorni del mese sono già associati, per valori meteo marini, a settembre». Adesso invece siamo ancora a inizio agosto, considerato pieno periodo estivo. E dopo i 98/99 di sabato 7, domenica 8 si è arrivati a 92 (95 alle bocche di porto). «Ogni anno facciamo un record di questo tipo - osserva Papa - con un livello medio del mare così alto è normale avere questi eventi che saranno sempre più frequenti». La tabella elaborata dal centro maree che pubblichiamo qui sopra mostra bene questa progressione. Il medio mare non ha un andamento lineare, per questo viene calcolata anche una media su undici anni più significativa. Valori con cui fare sempre più i conti - di fatto una complicazione in più - in un quadro come quello dell’acqua alta dove resta sempre una componente legata alla fortuna. «Lo ricordo sempre che il 12 novembre 2019 abbiamo avuto una congiuntura di eventi che hanno coinciso con la massima astronomica di marea. E il risultato sono stati 187 centimetri. Il 29 ottobre 2018, invece, abbiamo avuto un contributo eccezionale ma su di una minima astronomica, se avessero coinciso non saremmo arrivati a 156, ma 216».

Intanto l’unica certezza resta che in queste serate d’acqua alta agostana, mentre i turisti si bagnavano i piedi passeggiando allegri in Piazza, la Basilica è precipitata nuovamente nel dramma degli allagamenti. Sopra gli 85 centimetri il sistema di valvole non protegge più il nartece. Tracima l’acqua tanto dannosa per i marmi millenari. «Quello che dispiace davvero è non essere riusciti a realizzare la barriera di protezione di lastre in vetro - commenta Campostrini, che da ex procuratore era stato uno dei sostenitori di questa opera - Sapevamo che saremmo arrivati a questo punto, per questo avevamo proposto questa soluzione provvisoria. Poteva essere pronta un anno fa! Invece il commissario Spitz si è inserito per chiedere un intervento di miglioramento architettonico che non ha sortito alcun effetto, se non di perdere un anno. Ora si è tutto intasato in questo momento complicato legato alla vita o alla morte del Consorzio Venezia Nuova. La barriera ancora non c’è e poteva esserci». C’è invece l’acqua alta.

onu

 

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